Fase 2 dell’emergenza Covid19 in Basilicata: dopo il 4 maggio prevenire il “contagio di ritorno”.

Lo scorso 26 aprile, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha illustrato agli italiani le novità previste dall’ultimo decreto del consiglio dei ministri, quello che apre la cosiddetta “Fase 2” dell’emergenza. Comprensibili le critiche da parte di molte categorie che si vedono costrette a prolungare il lockdown. Meno comprensibili, invece, le solite speculazioni politiche di chi cerca consenso a tutti i costi, dimostrando poco senso di responsabilità in questa fase assai delicata.

È necessaria la massima prudenza in questa Fase 2 e questo aspetto è stato più volte sottolineato anche dal Presidente del Consiglio. Non ci possiamo permettere errori che potrebbero compromettere in maniera ancor piú drammatica la tutela della salute e il tessuto economico del sistema Paese. Anche la Regione Basilicata è chiamata a non vanificare gli sforzi fatti fino ad ora. Vietato cullarsi sul fatto che per giorni non si sono registrate  positività al virus.

Sono tante le novità previste dal decreto del 26 aprile in vigore dal prossimo 4 maggio. Rimane il divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

In molti prefigurano una sorta di esodo verso sud simile a quello dei primi giorni dell’emergenza, quando le stazioni di Milano, Bologna e Roma furono prese d’assalto da centinaia di cittadini che volevano far ritorno nelle regioni del sud. 

Nel decreto sono allegate le linee guida del trasporto pubblico contenenti le modalità di informazione agli utenti e le misure organizzative per il contenimento della diffusione del Covid-19; in più, i maggiori vettori di trasporto nazionale si sono organizzati e hanno riaperto le prenotazioni sui rispettivi portali. 

Dal punto di vista regionale, è necessario capire quali misure si intendono mettere in campo per fronteggiare questa fase. Le disposizioni riportate nell’ultima ordinanza di Bardi  prevedono che tutti i soggetti che facciano ingresso in Basilicata da altre regioni o dall’estero, e vi soggiornino anche temporaneamente, hanno l’obbligo di comunicare tale circostanza alle autorità sanitarie o al numero verde appositamente istituito dalla Regione 800996688 e di sottoporsi al tampone.

Mancano pochi giorni al 4 maggio ed è positivo che la regione abbia annunciato queste misure. Tuttavia auspichiamo il massimo della prudenza da parte della regione nella speranza che non si facciano azzardi come quelli proposti dalla vicina Calabria, azzardi che potrebbero mettere a rischio i risultati ottenuti fino nella lotta al Coronavirus.

Gianni Perrino
Gianni Leggieri
Carmela Carlucci
Movimento 5 Stelle Basilicata – Consiglio Regionale



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