EQUALPAYDAY: CON LEGGE SU PARITA’ SALARIALE INTERVENIAMO PER CANCELLARE DISCRIMINAZIONI

Il testo di legge base sulla parità salariale approvato oggi in commissione Lavoro alla Camera è un tessuto che intreccia tra le sue maglie gli spunti derivanti da diverse proposte di legge tra cui quella a mia prima firma. Dopo il voto di oggi, nella giornata in cui si celebra l’equal pay day, puntiamo a portare presto in aula questo progetto che è soprattutto un modo per cancellare le discriminazioni dirette e indirette che subiscono molte donne sul posto di lavoro.

Con la modifica all’art. 25 del codice delle pari opportunità, inseriamo tra le discriminazioni indirette anche gli atti di natura organizzativa e oraria che possono mettere in condizione di svantaggio la lavoratrice o ne limitano nei fatti lo sviluppo di carriera.

Questo perché il divario retributivo, più che una questione a sé stante, è una conseguenza ad esempio di una minore presenza nelle posizioni di responsabilità delle donne, di una minore propensione a straordinari e trasferte e conseguentemente di un minore accesso al salario di produttività, nonché di una forte presenza femminile in settori con livelli retributivi medi inferiori.

Con questo testo miglioriamo anche l’attività di reporting sulla situazione salariale del personale maschile e femminile, rendendola disponibile anche per le aziende sopra i 50 dipendenti, con la possibilità per le imprese di ottenere un bollino rosa, ovvero una «certificazione di pari opportunità di lavoro. Abbiamo previsto anche un aspetto premiale per far sì che le imprese che si impegnano a cancellare il divario retributivo, possano essere agevolate con uno sgravio contributivo. Si tratta di interventi necessari e condivisi da tutte le forze politiche per far migliorare finalmente la posizione dell’Italia nella classifica dei Paesi che cercano di colmare definitivamente il divario di genere in ambito lavorativo.