ENERGIA: PER L’IDROELETTRICO PARTE UNA NUOVA STAGIONE, PIÙ RICCA DI INVESTIMENTI E CON MAGGIORI TUTELE PER I LAVORATORI

Per abbandonare le fonti fossili al fine di produrre energia elettrica abbiamo bisogno di accumularla: un modo molto efficiente è utilizzare le dighe collegate alle grandi concessioni idroelettriche, perciò le dobbiamo proteggere con il Golden Power.

Che cos’è il Golden Power? Per usare un esempio figurativo, si tratta di uno scudo, attraverso il quale lo Stato protegge i suoi beni dagli assalti speculativi delle grandi società estere, a partire da quei fondi che hanno capacità finanziarie abnormi, alcuni dei quali molto potenti in termini finanziari sia a occidente che a oriente dell’UE.

Riguardo al segmento energia, in queste settimane stiamo affrontando un quadro fortemente critico e di incertezza, di cui abbiamo avuto più di un’avvisaglia all’inizio dell’anno ma che si è manifestato compiutamente con l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia: le bollette hanno raggiunto cifre spropositate, si cercano alternative al gas russo, e purtroppo non si fa nulla per arginare le dinamiche speculative del mercato dei Title Transfer Facility (TTF), che contribuiscono a far lievitare il prezzo del gas.

Di fronte a questa situazione si è tornati con forza a parlare di energie rinnovabili, l’unica soluzione per liberarci dalla dipendenza dei paesi produttori di gas e petrolio. Il cuore del nostro emendamento appena approvato è proprio l’estensione del Golden Power alle concessioni nell’idroelettrico: un settore, questo, che rappresenta una specificità tutta italiana, vista la nostra unicità in tema di risorse idriche, grazie all’ampia porzione di territorio dell’arco alpino che ci offre ricchezze e opportunità.

Approvando il decreto Taglia-Prezzi, abbiamo consentito allo Stato di affermare la sua supremazia sulle regioni, mettendo un argine a storture createsi in seguito alla riforma del titolo V della Costituzione: il Golden Power infatti ora viene esteso anche alle regioni e, con le novità che metteremo a punto prossimamente nel Ddl Concorrenza, avremo un quadro normativo finalmente all’avanguardia.

Questo consentirà all’intero settore italiano dell’idroelettrico di aprire una nuova stagione, più ricca di investimenti e con maggiori tutele per i lavoratori e progetti più efficaci nel contrasto al dissesto idrogeologico.



Di Tiziana Ciprini:

FONTE : Tiziana Ciprini