Egato – M5S Lazio: “Basta attacchi strumentali: con nostro emendamento risparmio di oltre 400 mila euro l’anno”

Roma, 12 dicembre – “Adesso basta! Una becera campagna politica e mediatica sta cercando di addossare al Movimento 5 Stelle la responsabilità di aver stabilito, attraverso un emendamento, i compensi di Presidente e membri del Consiglio di Amministrazione degli Egato. Le cose non stanno così e sono gli atti a parlare.

Lo scopo dell’emendamento presentato dai consiglieri Gaia Pernarella e Devid Porrello, era quello di abbassare i compensi rispetto a quanto proposto nel testo originario della Legge, arrivato in Aula.

Basterebbe prendersi la briga di leggere le carte per capire come sono andate le cose, ma se la campagna elettorale imminente offusca la verità noi non siamo disposti a tollerare oltre uno sciacallaggio mirato a screditare il gruppo regionale M5S, che si è sempre battuto per abbassare i costi della politica.

Il testo originario arrivato in Aula, citava testualmente: “Il Presidente e i componenti del Consiglio direttivo restano in carica per un quinquennio, sono rinnovabili per una sola volta e il loro compenso è individuato con riferimento alle indennità di funzione, rispettivamente, del sindaco e degli assessori del comune capoluogo di Provincia o del comune capoluogo della Città metropolitana di Roma Capitale, come rideterminate ai sensi dell’articolo 1, commi 583, 584 e 585 della Legge 30 dicembre 2021 n. 234 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024)”.

In parole semplici significa che l’indennità mensile prevista a Presidente e membri del CdA, tenuto conto degli aumenti agli Amministratori locali, stabiliti dalla Legge di Bilancio 2022 del Governo, sarebbe stata la stessa del Sindaco di Roma (13.800 euro/mese) e delle altre città capoluogo del Lazio (circa 11.000 euro/mese).

Con l’emendamento in questione si proponeva di ridurre tale compenso, portandolo, per Presidente e membri del CdA, rispettivamente all’80% e al 50% di quanto viene corrisposto al Presidente della Regione, che in base alla LR 4/2013, guadagna 13.800 euro al mese. A conti fatti, con un risparmio annuo di oltre 400mila euro.

E’ matematica, ma si sa, nel clima rovente della campagna elettorale, quando lo sport preferito è il punta-dito e lo scaricabarile, tutti pronti a scrivere, molti pronti a leggere, quasi nessuno a far di conto”.

Così in una nota il Gruppo M5S alla Regione Lazio.



Di M5S Lazio:

FONTE : M5S Lazio