Edilizia popolare, la Regione assegna incarichi ma non risolve i problemi

Abbiamo voluto approfondire una realtà triste del nostro Molise. Cittadini perseguitati per anni da procedimenti giudiziari a causa di una rata di fitto non pagata alle case popolari. Siamo di fronte ad una vera e propria emergenza abitativa che non tiene conto del momento di forte disagio vissuto dalle famiglie molisane.

Di Andrea Greco, portavoce M5S in Consiglio regionale

Negli ultimi mesi centinaia di famiglie degli alloggi Iacp (Istituto autonomo case popolari) lamentano ingiunzioni di pagamento e provvedimenti di sfratto esecutivi a loro carico. Molte di queste situazioni sono riconducibili al mancato pagamento delle rette di affitto. Ritardi acuitisi con la crisi dovuta alla pandemia da Covid-19, che ha creato mancanza di lavoro e quindi entrate per stare in regola con le mensilità.

I provvedimenti di sfratto o recupero crediti che reputo inumani in un momento così delicato, vengono portati avanti dai legali di un Ente, lo Iacp, soppresso dal 2014, ma ancora mantenuto in vita. L’ex commissario dell’ente è l’avvocato Cristian Sellecchia, al quale è stato dato mandato di liquidare definitivamente lo Iacp. Questo incarico gli è stato rinnovato tre volte, di cui l’ultima il 14 agosto 2020. Abbiamo appreso che ogni proroga da sei mesi ha avuto il costo di 17.000 euro.

A questo punto abbiamo voluto vederci chiaro, così abbiamo chiesto di conoscere come si sta gestendo la vicenda collegata alla soppressione dell’Ente e in particolare agli indennizzi dovuti ai tanti legali che si occupano degli sfratti.

La risposta di Sellecchia è stata a dir poco stucchevole: “Non sono in grado, con immediatezza, di disporre dei dati richiesti”. Ma noi esigiamo chiarezza perché abbiamo ampiamente dimostrato in Aula consiliare come le cospicue spese legali dell’Ente finiscono per creare indebitamento ulteriore e disperazione tra i cittadini.

Dopo la nostra forte denuncia arriva il paradosso. Uno dei legali esterni dello IACP, l’Avvocato Antonio Capobianco, ha trasmesso all’Ente un accesso agli atti per conoscere l’iniziativa del sottoscritto e del MoVimento 5 Stelle in merito gli innumerevoli affidamenti legali. Insomma, siamo alle comiche se non fosse che qui c’è di mezzo la pelle della povera gente. Ovviamente ci siamo opposti alla richiesta ridicola e senza alcun fondamento. Al tempo stesso attendiamo di conoscere a quanto ammonta il suo onorario per ogni singola causa affidatagli e se l’indennizzo è proporzionato al debito da riscuotere, siamo sicuri che tutto si sia svolto secondo la legge, anche perché in caso contrario sarebbe un fatto di assoluta gravità. Così pure per gli oltre 200 incarichi legali esterni.

Ma attenzione: mentre stiamo portando avanti tutta questa vicenda, Sellecchia viene sostituito da Mike Matticoli e Nicola Travaglini. Siamo oltre l’assurdo, invece di affrontare i problemi che gli abbiamo segnalato e far venire questi signori in commissione, il governatore Toma e il sottosegretario Di Baggio aumentano il numero di poltrone per la gestione dell’edilizia popolare, inserendo Travaglini fiancheggiatore politico di Toma alle scorse elezioni regionali. Praticamente di fronte alla disperazione si raddoppiano le poltrone e non si da alcuna risposta ai cittadini. Addirittura nella delibera di Giunta non c’è scritto nemmeno il compenso, ovvero quanti soldi prenderanno questi signori per gestire un ente che agisce in nome e per conto della Regione Molise.

Andremo fino in fondo a questa vicenda, con la consapevolezza che chi ci governa non vuole conoscere la verità, anzi, sembra proprio che sta facendo di tutto per non farcela vedere.



Di MoVimento 5 Stelle Molise:

FONTE : MoVimento 5 Stelle Molise