E’ sbagliato fomentare argomentazioni fuorvianti

Al di là di ponte si, ponte no. A volte i cittadini chiedono una cosa, e poi sostengono scelte in contraddizione con ciò che vorrebbero ottenere.

E’ il caso di ‘Prima del ponte voglio vedere sistemate strade, ferrovie…’.
Spiego.

Dall’art.97 della Costituzione deriva l’obbligo di agire secondo criteri di efficacia ed efficienza. Sarete d’accordo che è più efficiente investire su ferrovie e strade dove viaggiano (o potranno farlo) più persone rispetto a quelle meno affollate. Io ritengo che spesso sia ‘ingiusto’, però niente da dire su ‘efficacia’ ed ‘efficenza’.

La mancanza di un attraversamento stabile sullo stretto crea un imbuto nei flussi di trasporto (sopratutto ora che stiamo investendo tantissimo per i trasporti al sud). Questo fa ribassare le stime di traffico, attuale e potenziale, con conseguenze nella ripartizione dei fondi che Anas, Ferrovie e Ministero dividono tra le varie regioni italiane (i contratti per i servizi essenziali sono a parte).

Quindi dire ‘No ponte, ma più soldi per manutenzioni’ è un controsenso e questo un politico ha il dovere di dirlo.
Per avere più soldi bisogna aumentare i flussi. Come stiamo facendo sia portando a termine il raddoppio del binario Messina-Catania, la Catania-Palermo e velocizzando tutte le altre linee e strade regionali. Sia programmando nel Pnrr corposi investimenti per i porti siciliani, frutto del lavoro fatto con il Governo Conte.

Questo vuol dire che il ponte è la soluzione di ogni male? Ovviamente no. Ci sono pro e contro (questi ultimi sopratutto rappresentati da costo e tempi di realizzazione). Sono valutazioni politiche da fare. E’ sbagliato invece fomentare argomentazioni fuorvianti, forse vere 20 anni fa, non oggi. La comunità tecnica e scientifica mondiale è concorde sulla fattibilità tecnica di tale opera e molti dubbi sono stati superati.

… poi, certo, come per i No-Covid, lo si trova sempre qualche medico o ‘scienziato’ disposto a dire che il virus non esiste ed è tutta una invenzione (ovviamente esprimendo un veloce parere a fronte di centinaia di studi condotti per mesi da altri in equipe multidisciplinari).

Angela Raffa