E’ ORA DI INTRODURRE IL SALARIO MINIMO

Secondo un’analisi di Openpolis sulla base dei dati #OCSE, l’Italia è l’unico Paese dell’Unione europea dove i lavoratori guadagnano meno di 30 anni fa.

Fra il 1990 e il 2020, infatti, il salario medio reale è diminuito del 2,9% e l’anno scorso era di circa 32.700 euro.

Nonostante partissero da livelli già alti, in Germania e Francia si sono registrati aumenti rispettivamente del 33,7% e del 31,1%. Anche a Grecia (+30,5%) e Spagna (+6,2%) non è andata male. In Italia, la crisi innescata dal Covid-19 ha solo aggravato una situazione già di per sé non invidiabile.

Ecco perché dal 2013, abbiamo proposto l’introduzione del #SalarioMinimo.
Malgrado 4,5 milioni di lavoratrici e lavoratori, secondo l’INPS, guadagnino meno di 9 euro lordi all’ora, il nostro è uno dei pochi Stati membri dell’Ue in cui questa misura non c’è. Come dimostrano numerosi studi, per esempio quello dell’Università di Harvard sulla Germania, la sua istituzione porta benefici sia in termini di prodotto interno lordo sia di occupazione.

Non possiamo aspettare oltre: serve il salario minimo e serve subito.



Di Tiziana Ciprini:

FONTE : Tiziana Ciprini