Conte: “E il mio maestro mi insegnò com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire.”

“E il mio maestro mi insegnò com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire.”
Ciao Maestro

Giuseppe Conte

Prospettiva Nevski

Un vento a trenta gradi sotto zero
Incontrastato sulle piazze vuote contro i campanili
A tratti come raffiche di mitra
Disintegrava i cumuli di neve
E intorno i fuochi delle guardie rosse accesi per scacciare i lupi
E vecchie coi rosari
E intorno i fuochi delle guardie rosse accesi per scacciare i lupi
E vecchie coi rosari
Seduti sui gradini di una chiesa
Aspettavamo che finisse messa e uscissero le donne
Poi guardavamo con le facce assenti
La grazia innaturale di Nijinsky

E poi di lui s’innamorò perdutamente il suo impresario
E dei balletti russi
E poi di lui s’innamorò perdutamente il suo impresario
E dei balletti russi

L’inverno con la mia generazione
Le donne curve sui telai vicine alle finestre
Un giorno sulla prospettiva Nevski
Per caso vi incontrai Igor Stravinskij

E gli orinali messi sotto i letti per la notte e un film di Ėjzenštejn sulla rivoluzione
E gli orinali messi sotto i letti per la notte e un film di Ėjzenštejn sulla rivoluzione

E studiavamo chiusi in una stanza
La luce fioca di candele e lampade a petrolio
E quando si trattava di parlare
Aspettavamo sempre con piacere

E il mio maestro mi insegnò com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire
E il mio maestro mi insegnò com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire
Battiato, Franco / Pio, Giusto
Lyrics © EMI Music Publishing
Lyrics powered by LyricFind