è arrivato il momento di colmare i divari territoriali

Nel nuovo Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sono stati confermati per la Sanità gli stanziamenti previsti dal precedente governo: 20 miliardi.
Su tutto il territorio nazionale, lo stanziamento di questi soldi sarà in primo luogo destinato alla medicina di prossimità e cioè a creare quelle strutture di promozione e prevenzione della salute, oltreché di assistenza per le categorie più fragili, radicate nei vari territori. Queste strutture si occuperanno, grazie al coinvolgimento di diverse professionalità, del primo accesso alle cure del cittadino.

Nel Pnrr è previsto inoltre l’aumento del numero di borse di studio in medicina generale e l’incremento dei contratti di formazione specialistica dei medici. Un ulteriore passo per superare il cosiddetto imbuto formativo, creando le condizioni idonee a fronteggiare la carenza di medici.
Nel Programma è anche incluso il potenziamento del Fascicolo sanitario elettronico, per digitalizzare la sanità e velocizzare i processi, e viene posta particolare attenzione all’ambiente sul principio del “One-Health”, che unisce la tutela dell’ambiente e della salute.

Il presente frangente storico segna una svolta: è arrivato il momento di colmare quei divari territoriali che ancora rappresentano un discrimine tra Nord e Sud. Bisogna garantire a tutti, senza distinzione alcuna, accesso alle cure, intervenendo sulla definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali. Ma anche intervenendo sull’istituto del Commissariamento per il rientro dai disavanzi sanitari, riformandolo.

Dalila Nesci