Draghi e l’effetto spread…. in salita.

Non so se vi ricordate questa vicenda, ma fa molto riflettere.

A gennaio 2021, ultimo mese del governo Conte, lo spread era a circa 110 punti. Un ottimo risultato vista anche la grave incertezza per i mercati finanziari dovuta alla crisi di governo causata da Renzi.

A febbraio, quando Draghi ha giurato come Premier, lo spread è calato da 110 punti a circa 95 punti. Il calo non fu dovuto al nuovo governo, ma a dinamiche internazionali che nulla avevano a che vedere con Draghi. Ma ovviamente quasi tutti i giornali hanno fatto credere altro. Hanno gridato subito al “miracolo di Super Mario”, “al super effetto Draghi”, che grazie alla sua credibilità internazionale lo spread si fosse abbassato e grazie a questo calo avremmo risparmiato tantissimi soldi.

Quindi provando a fare entrare nella testa delle persone il seguente ragionamento: con Conte spread a 110, quindi spendiamo più soldi. Con Draghi spread a 95, risparmiamo dei soldi.
Bene, oggi 17 maggio 2021, lo spread è a quota 122 punti. Quindi circa 12 punti più alto rispetto al governo Conte a gennaio.

Quanti giornali oggi hanno riportato questa notizia dicendo che con Conte lo spread era più basso?
Quindi se Draghi fa abbassare lo spread si scrive “super effetto Draghi”, ma se invece fa aumentare lo spread, e quindi i costi per lo stato e i cittadini, silenzio stampa?

Gianluca Daluiso