Dove sono finiti i titoloni dei giornali sulla “dittatura sanitaria” ?

L’operazione mediatica che ha gettato fango per anni su Giuseppe Conte e il MoVimento 5 Stelle è oggi ancora più evidente se confrontata all’agiografia quotidiana riservata a Mario Draghi.

L’ultimo esempio è rappresentato dai titoli di giornale sulle restrizioni per l’emergenza sanitaria, volute da Conte e confermate dall’attuale governo almeno fino a Pasqua.

Sono ESATTAMENTE le stesse restrizioni disposte da Conte e dai suoi ministri quando erano in carica, ripeto.
Eppure con Conte si parlava addirittura di “dittatura sanitaria”, come se chi era al governo si divertisse a imporre limitazioni ai cittadini. Adesso quei provvedimenti diventato semplice e legittima “cautela”.

Per me, per qualunque rappresentante delle istituzioni che sia onesto e in buonafede, esiste una sola priorità che è la lotta al virus, condivisa da questo governo e da quello precedente, con un impegno per il quale Conte andava ringraziato giorno dopo giorno.
L’unica linea che dovrebbe radicalmente cambiare non è la linea del governo precedente, né l’atteggiamento coscienzioso di milioni di italiani (pochi, per fortuna, i trasgressori), bensì l’atteggiamento di tutti quelli giornalisti (TV, carta stampata, web) che scelgono di offrire a noi cittadini un’informazione faziosa, non oggettiva, a volte imbarazzante nel suo essere palesemente di parte.

Se l’Italia oggi è malata, e purtroppo lo è, un’informazione così poco precisa e così tanto parziale, purtroppo rischia di aggravare la malattia, quando invece dovrebbe contribuire a curarla.

Dino Giarrusso