Doppio knockdown ai dissidenti

Tanti non hanno ancora realizzato cos’è successo oggi. Conte ha messo a segno un doppio knockdown ai dissidenti nel giro di 48 ore. La prima vittoria è stata sulla fiducia alla Camera dove c’era una grande fronda anti governativa, raggiungendo percentuali altissime di Sì. M5S è il secondo gruppo per adesione alla fiducia, dopo il PD. E qui una domanda dovevano farsela i dissidenti: se la riforma Cartabia era così pro-Berlusconi, perché il gruppo di Forza Italia ha adesioni così basse alla sua fiducia, risultando addirittura ultimo? La seconda vittoria sullo Statuto di Conte (prima volta nella storia del Movimento in cui si supera il quorum) si intreccia con il voto sulla fiducia. Non è casuale che Conte abbia fatto coincidere i due voti. Anche se formalmente Statuto M5S e la riforma della Giustizia son due cose diverse, si votavano nello stesso momento con ritmi e cadenze simili. Entrambi venivano illustrati in assemblea da Conte che se ne intestava modifiche e proposte, rivendicandole senza temere shitstorm di pavidi falegnami. Non meno importante è il collegato al nuovo Statuto, il voto di conferma del Presidente Conte, conseguente alla vittoria dei Sì. Conte ha di fatto chiesto un voto sulla sua azione presentandosi agli iscritti con la riforma della giustizia già approvata. Vuoi cambiare lo Statuto che ti porterà a ratificare Giuseppe Conte Presidente del M5S, quello stesso Giuseppe Conte che si assume la responsabilità politica sulla riforma della giustizia? Sì. E lo ha fatto in prima lettura raggiungendo lo storico quorum, mai successo nella storia del MoVimento sui voti statutari. Io non so quante altre scorie e schegge di segatura d’antica falegnameria rimangono nel MoVimento. Non mi preoccupano. Li vedo ogni giorno indebolirsi, ridursi e se oggi non si sono annientati, poco ci manca.

Stefano Ragusa