Dopo tante polemiche il Comune di Pocenia dice no all’impianto di rifiuti

“Ci sono voluti sei incontri aperti al pubblico ma, come immaginavamo, quello decisivo è stato l’unico convocato dal Comune”. Lo afferma il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, Cristian Sergo, in merito all’ipotesi di nuovo impianto di trattamento e smaltimento di rifiuti da insediare nella zona industriale a Pocenia.

“In quell’occasione, l’amministrazione comunale ha presentato alla popolazione quelle che sarebbero state le osservazioni presentate in Regione nella procedura di Valutazione di Impatto Ambientale – ricorda Sergo -. La delibera adottata il 1 giugno non ha convinto i cittadini presenti, in quanto non c’era una vera e propria espressione di parere negativo all’insediamento; pertanto, la Giunta Comunale è stata convocata in data odierna per approvare una nuova proposta di deliberazione con cui esprimere parere non favorevole all’iimpinato”.

“Si è fatta così definitiva chiarezza sulla posizione tenuta in quest’ultimo mese, più sui social che nei canali istituzionali ufficiali, dall’amministrazione di Pocenia che ha spinto quasi 400 cittadini a firmare una petizione per non vedere insediato sul proprio territorio l’impianto proposto dalla ditta Execo srl di Teolo – Padova” continua l’esponente M5S.

“Adesso tutti attendiamo che il medesimo parere venga rilasciato anche dalla Regione, che ha avviato l’iter procedurale e a cui sono pervenute moltissime osservazioni da parte dei cittadini di Pocenia, ma anche dei Comuni limitrofi, tra cui quello di Muzzana che ha espresso un parere negativo. Anche noi – conclude Sergo – abbiamo presentato una decina di pagine di osservazioni in questa procedura, sia per evidenziare le preoccupazioni nate dopo che per primi abbiamo reso noto ai cittadini di Pocenia l’avvio di questa pratica, ma anche per contestare il fatto che questo impianto di natura logistica contrasta con la pianificazione regionale di gestione dei rifiuti e pertanto riteniamo improcedibile l’eventuale richiesta di autorizzazione dell’azienda”.



Di M5S Friuli Venezia Giulia:

FONTE : M5S Friuli Venezia Giulia