Donne; Sereni, Italia fortemente impegnata per assistenza in crisi e conflitti

“L’Italia s’impegna costantemente nell’assicurare assistenza umanitaria a donne e ragazze nelle guerre e nelle emergenze”. Lo ha detto la Vice Ministra Sereni intervenendo a Berlino alla terza edizione dell’annuale Tavola Rotonda dei donatori di UNWomen, l’Agenzia per l’uguaglianza di genere e l’empowerment delle donne delle Nazioni Unite.

“In Afghanistan siamo chiamati a uno sforzo significativo per non perdere i progressi degli ultimi 20 anni. Il destino delle donne afghane oggi è più incerto che mai, come dimostra il divieto per le ragazze di andare a scuola. Dobbiamo perciò legare qualsiasi aiuto ulteriore rispetto a quello strettamente umanitario a reali miglioramenti dei loro diritti e delle loro condizioni di vita. I dati della catastrofe umanitaria in Ucraina ci dicono che i rifugiati sono principalmente donne e bambini, mentre giungono tragiche notizie di stupri e violenze sessuali usati come arma di guerra da parte degli invasori. Ma molti altri conflitti producono terribili conseguenze per le donne. Pertanto, la comunità internazionale deve sostenere con forza le organizzazioni umanitarie impegnate nella lotta alle discriminazioni e violenze sessuali e di genere”.

“D’altra parte donne e ragazze hanno dimostrato di essere fondamentali protagoniste del cambiamento, capaci di trovare soluzioni nei contesti più difficili delle crisi. Per questo è essenziale garantire la loro partecipazione nei processi decisionali per affrontare le sfide epocali, a cominciare dal cambiamento climatico. In questa battaglia per l’empowerment delle donne, UNWomen è chiamata a svolgere un essenziale compito di coordinamento per garantire che in tutte le attività a sostegno di pace, sviluppo e umanitarie portate avanti dalle Nazioni Unite sia garantita un’attenzione prioritaria all’uguaglianza di genere, che non va a vantaggio solo delle donne, ma aiuta e arricchisce l’intera società – ed è l’unica possibilità di portare ad un vero cambiamento positivo”.



Dal Ministero dello Sviluppo Economico:

FONTE : Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale