DL bollette: Italia vulnerabile, FER benefiche per economia del paese

Il caro bollette, con un massimo storico raggiunto dai prezzi nel settore elettrico e del gas naturale, ha reso evidente la vulnerabilità energetica del nostro Paese, ma anche l’effetto benefico che l’incremento delle FER ha sulla nostra economia. Nonostante l’effetto di mitigazione che l’intervento governativo ha sortito sugli aumenti dei prezzi, gli impatti dell’incremento dei costi energetici sono stati, infatti, maggiormente contenuti grazie alla presenza dei numerosi impianti da fonti rinnovabili nel sistema elettrico, in particolare per le utenze domestiche e non domestiche che hanno autoprodotto l’energia necessaria.

Superare l’attuale modello energetico, fossile, inquinante e centralizzato garantendo la reale partecipazione e corretta concorrenza tra le diverse tecnologie che operano nel mercato elettrico non è più un’opzione, ma un’urgenza che per realizzarsi pienamente necessita del completamento delle norme tecniche di settore.

Il c.d. decreto bollette giunge in Aula dopo un approfondito esame presso la 10a Commissione, dall’inizio della Legislatura sempre attenta alle dinamiche relative al mercato elettrico e ai conseguenti effetti per gli utenti. Avremmo voluto tutti fare di più su questo provvedimento. Non sono passate una serie di proposte emendative che avrebbero contribuito a migliorare il testo e soprattutto a sostenere strutturalmente i cittadini utenti e le imprese, quali: l’estensione delle agevolazioni relative alle tariffe elettriche riconosciute ai clienti domestici economicamente svantaggiati, la riduzione dell’aliquota IVA al 5% per ulteriori tipologie di utenti, gli interventi sugli oneri generali di sistema, la concessione di garanzie da destinare alla realizzazione delle comunità energetiche, le detrazioni sulla realizzazione di accumuli, fino all’esenzione del canone per le occupazioni con cavi e condutture per i venditori di energia elettrica e gas.

Comprendiamo che in questo momento dell’anno le risorse necessarie per l’attuazione di queste misure risultino scarse o quasi nulle, ma, visto l’approssimarsi dell’apertura della sessione di bilancio, non possiamo che auspicare che il Governo voglia tenerle in considerazione. Da molte di queste proposte dipendono realmente la transizione ecologica, la tutela dei soggetti vulnerabili, la riduzione della dipendenza energetica del Paese, il contenimento delle tensioni sui prezzi dell’energia, la crescita economica del Paese, la ricerca e l’innovazione tecnologica.

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Di Portavoce Gianni Pietro Girotto:

FONTE : Portavoce Gianni Pietro Girotto