Distretti del cibo: al via il primo bando nazionale

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È partito il primo bando nazionale per il finanziamento dei Distretti del Cibo, al fine di garantire risorse e opportunità per lo sviluppo e il rilancio a livello nazionale di filiere e territori. Il bando realizza quanto previsto dalle leggi di Bilancio 2018 e 2019 e finanzia progetti da 4 a 50 milioni di euro di investimenti con un’ampia tipologia di spese ammissibili.

Come prevedere la normativa, i contratti di distretto del cibo, hanno lo scopo di promuovere lo sviluppo territoriale, la coesione e l’inclusione sociale, favorire l’integrazione di attività caratterizzate da prossimità territoriale, garantire la sicurezza alimentare, diminuire l’impatto ambientale delle produzioni, ridurre lo spreco alimentare e salvaguardare il territorio e il paesaggio rurale attraverso le attività agricole a agroalimentari. Il Contratto di distretto deve quindi anche favorire processi di riorganizzazione delle relazioni tra i differenti soggetti delle filiere operanti nel territorio del distretto del cibo, al fine di promuovere la collaborazione e l’integrazione fra i soggetti delle filiere, stimolare la creazione di migliori relazioni di mercato e garantire prioritariamente ricadute positive sulla produzione agricola.

Tali Distretti operano attraverso lo sviluppo di progettazioni integrate del territorio che vedono coinvolte iniziative sia private che pubbliche: rappresentano dunque una forma compiuta di applicazione del principio di sussidiarietà in ambito economico, con effetti di riequilibrio territoriale e impatti sociali rilevanti, quali il contrasto allo spopolamento di determinate zone.

Il mio auspicio è che la Calabria (ancora senza assessore all’agricoltura) partecipi attivamente per costruire i Distretti del Cibo, coinvolgendo gli operatori dell’enoturismo, dell’olioturismo e tutte le realtà tipiche del territorio, delle aree interne e i prodotti di montagna come il Pollino, la Sila, le Serre e l’Aspromonte: tutto ciò potrebbe portare vero sviluppo sostenibile nella nostra regione, in stagnazione da tempo.

Tutti i dettagli per la partecipazione e per l’invio delle domande, che dovrà avvenire entro il 17 aprile 2020, sono disponibili sul sito del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali al seguente link: shorturl.at/vyJS5

Di Paolo Parentela:

FONTE : Paolo Parentela