Dino Giarrusso: solidarietà a tutti i lavoratori italiani

Dino Giarrusso: solidarietà a tutti i lavoratori italiani

L’onorevole Carlo Calenda oggi, confermando il suo classismo imbarazzante, afferma che i navigator sono degli “scappati di casa”.
Anzitutto vorrei invitarlo a guardarsi allo specchio e chiedersi da dove venga questa boria, questa ineleganza e totale mancanza di rispetto che ormai da tempo lo contraddistingue.

Perché fa così? Fare il bulletto porta consenso? E se anche fosse non è un’attitudine vergognosa, da parte di un parlamentare europeo?
Sminuire la preparazione e la professionalità di 3000 laureati italiani vincitori di concorso pubblico, oltre che essere triste, è decisamente inopportuno e volgare.

Peraltro, se parliamo di fughe, vorrei ricordare che chi è scappato, dopo aver utilizzato un simbolo di partito conosciuto per farsi eleggere al Parlamento Europeo, è stato proprio il signor Carlo Calenda, fondatore dell’ennesimo partitino del 2%, proprio come i traditori del Movimento che hanno preso i nostri voti, col nostro simbolo, per andare altrove e restare incollati alla poltrona.

Carlo Calenda è figlio della ricca borghesia romana, ha avuto strada facile nella vita grazie all’ambiente dove è nato e cresciuto. Questa non è certo una colpa, ma non è altrettanto un lasciapassare per insultare gente che lavora, che studia, che vince un concorso, che si mette a disposizione di chi è rimasto indietro.

La mia solidarietà va ai navigator e a tutti i lavoratori italiani: abbiamo bisogno di più persone che fanno il proprio dovere a testa bassa e meno sbruffoni che sputano bile dall’alto del proprio imbarazzante quanto vacuo ego ipertrofico.

Naturalmente se uno di noi Cinquestelle avesse detto una tale porcheria ci sarebbe stata una bufera, titoloni di giornali e talk-show televisivi trasformati in processi senza difesa. Ma Carlo Calenda, arrogante rampollo della Roma bene che ignora il mondo fuori dai Parioli, gode di buona stampa e non avrà neanche un buffetto dai giornali amici, pronti anzi -ne sono certo- ad amplificare la sua prossima volgare sciocchezza.

Anche per questo dobbiamo lottare, e stare vicini ai lavoratori.

Dino Giarrusso