#diMartedì #La7 e #VirginiaRaggi: Una vera e propria ovazione per il #M5S e i suoi splendidi sindaci

C’è poco da fare: è bastato l’entrare in studio, a La7, di Virginia Raggi, per ridicolizzare e cancellare in un attimo tutto il vergognoso fango spalato addosso al M5s e alla Sindaca di Roma in queste ultime settimane dal sistema.
Questa vera e propria ovazione tributata a Virginia Raggi, a cui Floris ha potuto opporre solo un imbarazzato “caspita!”, è la plastica risposta dei cittadini su quanto la Virginia Raggi “raccontata” da tutti i giornali, i talk e i tg nazionali sia incapace di fare presa sulle persone comuni, sull’opinione pubblica.
Quegli applausi scroscianti, quelle persone in piedi testimoniano, ancora una volta, quanto il paese reale, quello che si alza la mattina e si spacca la schiena per campare, spesso non riuscendoci, detesti e rifiuti ormai pubblicamente il “paese raccontato” dai cosiddetti “giornalisti”.
Non ci sono classifiche del menga che tengano ( con tutto il rispetto per Chiara, che ha grandi meriti ma non governa una città disintegrata, corrotta, complicata e con le pezze al culo come Roma ): Virginia Raggi è amata, oggi più che mai, e raccoglie l’umana e spontanea solidarietà anche di chi vede il M5s con diffidenza, con sospetto e forse non lo voterà mai. Forse.
L’opera di martirizzazione di Virginia Raggi compiuta dall’intellighenzia partitocratica e dai suoi scagnozzi con la penna in mano ha dato i suoi frutti, come era prevedibile ( l’effetto-Berlusconi non ha insegnato nulla, è evidente ). E il M5s in continua ascesa nei sondaggi è la naturale conseguenza, al di là dei propri meriti che ci sono e sono evidenti per chi guarda con un occhio scevro da interessi di parte.

Virginia Raggi, dopo aver riconosciuto i propri errori, rispondendo a Floris, ha detto: “le polemiche politiche non servono perchè la sostanza vera, ciò che conta, è lavorare per far ripartire la macchina comunale e dare le risposte che i cittadini si aspettano. Questo serve a Roma, tutto il resto è una inutile perdita di tempo e di energie”. A buon intenditor poche parole. E mentre chi deve intendere, si mette nella condizione di intendere, si faccia anche una ragione del fatto che lui/lei, sindaco di Roma, non lo sarebbe mai diventato/a. E quell’ovazione a Virginia Raggi è la prova che, a Roma, non era il candidato ad essere sbagliato ma la presenza di certi “sindaci in pectore” ad essere di intralcio e di disturbo.
I cittadini romani lo hanno capito bene. Ed anche chi non vive a Roma. 😉

FONTE: Nadia Riola

Ecco il Video di Virginia Raggi a DiMartedì