Di Maio è troppo signore con quegli stronzi – 4 Amici Al Bar

di Nadia Riola

La violenta criminalizzazione del padre di Luigi Di Maio, piccolo imprenditore edile del Sud, territorio complicatissimo, spesso abusato da chi oggi urla come un ossesso e si straccia le vesti e quasi sempre abbandonato a se stesso e colpevolmente ( quando non consapevolmente e volutamente ) lasciato nelle avide mani delle mafie, per qualcosa di censurabile ma decisamente imparagonabile ( anche il solo pensare di paragonare certe vicende a ciò a cui abbiamo assistito è da malati mentali o da stronzi in chiaro stato di malafede ) alle note questioni Boschi e Renzi con i rispettivi padri, sta, come avevo previsto fin dall’inizio, scatenando la corsa alla solidarietà nei confronti di quest’uomo sbattuto su tutti i giornali e in tutti i talk politici come un “mostro” manco fosse il nuovo Jack Lo Squartatore.

Chi ha o ha avuto, come Antonio Di Maio, una sua piccola impresa, oberato di tasse di ogni tipo, strozzato magari da prestiti da dover restituire, con leggi complicatissime da seguire ed adempimenti nati solo per rompere il cazzo alle persone normali e per giustificare l’esistenza di una PA mastodontica quanto inefficiente come quella italiana, alle prese con una crisi aggravata dalle ottuse e criminali politiche economiche portate avanti da governi supini e menefreghisti, si identifica nel padre di Di Maio ed empatizza con lui proprio per l’evidente, assurda, vergognosa sproporzione data a questa vicenda sui media e per il trattamento riservato ad una famiglia di provincia di cui nessuno si occuperebbe mai se non fosse la famiglia di un ministro e vice Premier.

Oggi, ero in giro per commissioni e mi sono andata a prendere un caffè in un noto bar della mia città, città del Nord ricco e produttivo. Al bancone c’erano tre persone in attesa e stavano parlando proprio di questa vicenda.
Un signore che forse avrà una sessantina d’anni dice al barista ( mio amico ): “ma le sembra una roba giusta? Ma guardi se dobbiamo sentire sti spruzzamerda che ci hanno rovinato la vita con la loro austerità di merda, prendersela con il padre di Di Maio come fosse un delinquente uguale a loro! Ha fatto lavorare due o tre persone in nero? Ahahahahahahahah ma io gli faccio un monumento a st’uomo se è riuscito a mandare avanti una azienda, in quel settore lì poi, solo pagando sti tre qua in nero. E’ un Santo! Con quello che ci tocca, a noi imprenditori piccoli, tra tasse, burocrazia e tutto il resto, uno che riesce a lavorare con il 97% dei dipendenti in regola va premiato altrochè massacrato!”

Il mio amico barista e gli altri al bancone annuivano e, da buon grillino e persona intelligente, ribatte:”ma poi sa la cosa più schifosa quale è? Massacrare un padre così per cercare di colpire il figlio solo perchè ministro e nemico politico da distruggere. Quel ragazzo, Luigi Di Maio, non c’entra nulla, parliamo di cose che risalgono a quasi dieci anni fa, quando Luigi non era nulla politicamente parlando e non lavorava con il padre, quindi è una cosa vergognosa metterlo in mezzo.”
Interviene un altro signore, più giovane, sulla quarantina: ”ma cosa credono di fare? Ma non si rendono conto che gli tornerà tutto indietro con gli interessi? Ma poi quella ( non posso scrivere come l’ha definita, lascio a voi immaginare 😉 ) della Boschi, ma l’avete vista in quel video? Ma che faccia da culo assurda ha, dopo quello che ha combinato a sto Paese e dopo aver lavorato per suo padre per toglierlo dalla merda mentre era ministro?”

Il signore più anziano non sapeva del video della Boschi e allora chiede:”perchè cosa ha fatto quella…?”
Intervengo io: “glielo faccio vedere subito che cosa ha fatto, solo un attimo di pazienza”. E tiro fuori il necessaire, vado sul video e lo faccio partire. C’è stato un boato di vaffanculo in simultanea che pareva di essere allo stadio e, subito dopo, una ridda di commenti che, fossi la Boschi, la prossima volta mi andrei a candidare in Norvegia, in qualche collegio dove votano solo i salmoni.
Poi, gli ho letto il post di Luigi con tutta la documentazione e, unanimemente, hanno detto: ”è troppo signore, a quegli stronzi doveva rifilare un calcio nel culo”.
Mentre finivamo i nostri caffè, chiedo: “chi avete votato a marzo?”
Il signore più anziano mi risponde: “ho votato Salvini ma mi sta facendo girare le balle. Lui deve andare avanti con Di Maio e Conte, che mi piace molto perchè te lo infila là senza che te ne accorgi e poi parla talmente bene che alla fine te lo faresti infilare volentieri, e staccarsi da quella salma imbalsamata di Berlusconi invece continua a fare il cretino e poi Di Maio sta facendo molto per le aziende, soprattutto per quelle piccole e medie come la mia, se mi leva tutta sta burocrazia gli faccio una statua, io mi sono anche rotto di sentir parlare solo di immigrati, Di Maio e Conte vanno oltre e questo mi sta facendo riflettere. E cmq sono rimasto colpito da come Di Maio ha risolto la grana dell’ILVA, non me lo aspettavo.”
L’altro signore ha votato M5s e lo rivoterà ancora perchè dice:”Di Maio e Conte stanno facendo un lavoro pazzesco e non era scontato viste le teste di cazzo che girano nella Lega”.

Il terzo signore, quello rimasto in silenzio ad ascoltare, esce con: “sapete signori cosa c’è? Che io non ho votato alle ultime elezioni, dopo aver abbandonato questo Pd ormai diventato una cosa orrenda, perchè dei grillini non mi fidavo, mi sembravano una massa di sprovveduti, di ingenui idealisti con quel Di Battista sempre sopra le righe ma ho sbagliato e lo ammetto: Di Maio e i suoi compagni stanno dimostrando di essere di pasta buona, tosta e quel ragazzo mi ha impressionato per come sta risolvendo tante crisi aziendali e aiutando tanti lavoratori, ha le idee chiare e sa capovolgere situazioni assurde come quella dell’ILVA e trarne il massimo vantaggio, lì, su quell’operazione, sono rimasto stupito anche io, non me lo aspettavo, è troppo scomodo quel ragazzo, troppo bravo nel gestire il suo compito che è difficilissimo e non lo puoi comprare o calpestare, basta vedere come alza la voce con Salvini quando i leghisti ci provano, perchè quelli ci provano sempre eh, così non resta che colpirlo come stanno facendo ma non si rendono conto che colpire il padre e la sua famiglia in questo modo tanto schifoso sarà la loro tomba politica perchè è come se stessero tirando una coltellata dritta al cuore di tutti i padri e le madri italiani che, con una fatica del diavolo, anche con errori e compromessi fatti a malincuore, cercano di tirare a campare e di dare una piccola prospettiva ai loro figli e questo, gli italiani che sanno sulla loro pelle quanto sia dura vivere oggi e costruire qualcosa da lasciare ai propri figli, non glielo perdoneranno mai.”

Io gli chiedo: ”crede che tutto questo che lei ha così ben descritto meriti il suo voto alle imminenti europee?”
E lui mi risponde: ”signorina, guardi, io sono stato un cretino a stare dietro a certa gente, lo ammetto senza problemi, come non ho alcun problema a dirle che Di Maio, adesso che l’ho visto all’opera, avrà il mio voto e fino a quando vedrò lui e i suoi compagni fare quello che serve a questo Paese, io li sosterrò.”
Dal profondo Nord ricco, produttivo, che, a detta di certi stronzi, “non vuole il reddito di cittadinanza perchè non gli serve”, dove la realtà pare rose e fiori ma non lo è affatto, è tutto.

Luigi vai avanti dritto come un fuso, a testa alta perchè TU puoi permettertelo a differenza di altri.
La gente ha capito bene come stanno le cose. E, soprattutto, dove stanno gli stronzi.💜

Papà Di Maio, noi grillini ( e tutti coloro che non lo sono ma hanno a cuore le sorti di questo Paese ) le dobbiamo infinita gratitudine e rispetto per aver cresciuto un figlio di questa levatura. E tutta la nostra solidarietà e vicinanza.

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