è il progetto che conta

Ho ascoltato l’intervista di Luigi Di Maio da Scanzi ieri.

E riflettevo, anche stamattina, che in questa tormentata comunità grillina, la conclusione, la finalità e la filosofia, ovvero in conclusione il pensiero e il progetto di ognuno di noi, possa diventare di TUTTI noi se tanti si spogliano dai pregiudizi quando parlano di Luigi. Non hanno ancora capito che lui è così, che il suo modo di parlare non è quello di altri e che, come lui stesso ha affermato, questi tre anni con Conte in mezzo a tutto quello che è accaduto lo hanno fatto crescere tantissimo.
Io ho trovato Luigi Di Maio, come sempre, positivo, propositivo, sorridente e determinato. Non è vero che non ha parlato delle autostrade (qualcuno si sturi meglio le orecchie) perché ha proprio nominato i Benetton (vedasi la trattativa di Cassa Depositi e Prestiti) solo che tutto quello che dice lo dice senza rabbia, con la calma dei forti, e a me rasserena molto. E non dice mai una parola contro i suoi nemici, perché ne ha tanti che rosicano purtroppo. Io lo ritengo geniale, e ha quell’ottimismo fantastico di chi costruisce e non distrugge, pur senza urlare.

Credo che sia molto più rivoluzionaria la sua “moderazione” che non l’agitazione di tanti altri perché ha una grandissima forza d’animo e, checché ne pensino alcuni, continua a restare umile. La scelta di insistere su Conte affinché entri nel MoVimento ne è un esempio lampante. Pensate che ci sono soggetti vergognosi che affermano che lui sarà il peggior nemico di Conte, ma il tempo gli schiafferà in faccia la verità e si dovranno nascondere per le cattiverie pensate e dette su Luigi.
Buona giornata, e sempre positività.

P.S. Lasciate stare i termini, non attaccatevi alle sillabe, guardate oltre. Nessuno dimentica con chi siamo al Governo, nessuno pensa che sarà facile, nessuno vuole la restaurazione o far regredire il MoVimento, anzi, la determinazione e l’ottimismo non devono mai mancare affinché si concretizzi il nostro progetto, perché come ha detto ieri Di Maio, è il progetto che conta.

Claudia Cucuccio