DEROGA A DEFLUSSO MINIMO DEI FIUMI. OK GESTIONE EMERGENZA, NO CAMBIO LEGGI

Regione Lombardia valuta deroga al deflusso minimo dei fiumi: emergenza può richiedere azioni straordinarie, non il cambio delle regole. Serve piano per ridurre sprechi

Regione Lombardia sta valutando l’adozione di eventuali deroghe al deflusso minimo vitale dei fiumi lombardi, per far fronte alla carenza idrica. Ne dà notizia Massimo Sertori, assessore regionale a Enti locali, Montagna e Risorse energetiche.

Valutare l’adozione di deroghe al deflusso minimo vitale dei fiumi lombardi, rappresenta una soluzione estrema che mette a dura prova l’equilibrio microbiologico dei corsi d’acqua e l’intero ecosistema fluviale e torrentizio. Oggi siamo costretti a fronteggiare una situazione d’emergenza, che può richiedere misure straordinarie. Su questo possiamo essere tutti d’accordo, ma riteniamo fondamentale che l’attuale scenario emergenziale non diventi il pretesto per cambiare normative scritte e studiate a tutela dell’ambiente in cui tutti viviamo.

Riteniamo inoltre doveroso agire contestualmente a valle del problema: occorre un importante piano di investimenti sul settore agricolo volto a ridurre lo spreco di risorse idriche in agricoltura e negli allevamenti. Il grosso sacrificio che oggi potrebbe essere richiesto a monte, attraverso la deroga al deflusso minimo, sarebbe vano se contestualmente non fosse avviato un percorso per ridurre gli sprechi a valle.



Di Massimo De Rosa:

FONTE : Massimo De Rosa