DECRETO RISTORIBIS: UNA MISURA A SOSTEGNO DELLE ATTIVITÀ E DEI LAVORATORI

Con il Decreto Ristori bis, abbiamo previsto un ulteriore pacchetto di interventi a sostegno delle attività e dei lavoratori interessati dalle misure di contenimento del virus previste dall’ultimo Dpcm.

Al contempo, siamo intervenuti subito per continuare a garantire un’adeguata rete di protezione sociale ed economica a quelle categorie oggetto delle nuove restrizioni.

Con questo provvedimento, sospendiamo i versamenti contributivi di novembre per le aziende delle zone “rosse” e “arancioni” e proroghiamo l’esonero contributivo per la filiera agricola sull’intero territorio nazionale.

Inoltre, estendiamo la cassa integrazione Covid ai lavoratori assunti dopo il 12 luglio e garantiamo piena copertura finanziaria degli ammortizzatori sociali per gli artigiani iscritti al fondo di solidarietà di settore (FSBA).

Un altro fronte su cui siamo intervenuti è quello delle famiglie per le quali abbiamo rafforzato le misure a loro sostegno, riconoscendo ai lavoratori dipendenti che risiedono nelle “zone rosse” e hanno figli iscritti alle scuole secondarie di primo grado, sospese per effetto del Dpcm del 3 novembre, un congedo straordinario Covid. Inoltre, sempre con riguardo alle “zone rosse”, abbiamo rinnovato il bonus baby-sitting agli autonomi.

Non meno importante è il sostegno previsto per gli enti del Terzo settore e i Caf: con questo decreto, istituiamo un fondo straordinario dedicato agli Ets e rifinanziamo i Centri di assistenza fiscale, così da garantire la massima continuità nell’erogazione dei servizi legati all’emergenza.

Infine, proroghiamo il termine per l’assunzione di medici e infermieri INAIL chiamati a gestire la pandemia e a tutelare i lavoratori fragili.

È il momento della responsabilità e della coesione: mai come adesso Governo, enti locali e parti sociali devono procedere, uniti, in questa direzione. 



Di Tiziana Ciprini:

FONTE : Tiziana Ciprini