Decreto energia: fotovoltaico nei centri storici, si volta pagina

La Camera dei deputati ha approvato il Decreto Energia che ora passerà al vaglio del Senato. Prevista, tra le tante cose, anche la possibilità di installare pannelli fotovoltaici sulle abitazioni ricadenti nei centri storici. Il MoVimento 5 Stelle, in vari ambiti, ha dato un forte contributo affinché ciò potesse concretizzarsi. Vi illustriamo alcune sostanziali novità inserite nel nuovo provvedimento.

Il modo migliore per tutelare e rivitalizzare i nostri borghi è puntare sul processo di antropizzazione, cioè ripopolarli, renderli più vivibili per chi li abita e più attraenti per chi vuol abitarli. Per farlo, un contributo concreto arriva ora dalla transizione energetica con il decreto Energia approvato alla Camera dei deputati che, tra le varie misure, consente di realizzare il fotovoltaico nei centri storici con procedura libera.

Cosa prevede il provvedimento varato dalla Camera 

In pratica chi installa con qualunque modalità impianti solari fotovoltaici e termici sugli edifici nei centri storici, in quelle che corrispondono alle zone A, dà luogo a un intervento di manutenzione ordinaria e non deve chiedere né attendere permessi, autorizzazioni o altri atti amministrativi di assenso. Altra novità importantissima è che la possibilità di realizzare impianti fotovoltaici in edilizia libera si applica anche in presenza di vincoli ai sensi dell’art. 136, comma 1, lettera c), del medesimo codice (immobili di pregio e nuclei storici), ai soli fini dell’installazione di pannelli integrati nelle coperture non visibili dagli spazi pubblici esterni e dai punti di vista panoramici. Fanno eccezione (e quindi sono necessari atti di assenso), quegli impianti visibili dagli spazi esterni e punti panoramici, installati in immobili e aree di cui all’articolo 136, comma 1, lett. b) e c) del Codice dei beni culturali e del paesaggio.

Boccata di ossigeno per le aree interne 

Si tratta delle aree e immobili dichiarati, con provvedimento regionale o del ministero dei Beni culturali, di notevole interesse pubblico.Tutto ciò vuol dire semplificare le installazioni, bilanciando la necessaria spinta alle energie rinnovabili con la doverosa tutela del paesaggio. Questa è proprio la strada che avevamo tracciato nei mesi scorsi in Consiglio regionale, un percorso che proseguito in Parlamento con la deputata Elisabetta Barbuto che ha presentato l’emendamento, con il nostro deputato Antonio Federico, relatore del decreto, e con Carmela Grippa, deputata abruzzese da sempre vicina al Molise e cofirmataria della proposta. Per le aree interne si tratta di un segnale di civiltà nell’ottica della transizione energetica. I nostri borghi sono gioielli e vanno tutelati, ma tante abitazioni sono vetuste quindi estremamente energivore: consentire il fotovoltaico nella maggior parte dei centri storici vuol dire renderli più efficienti sul piano energetico, allo stesso tempo salvaguardando tutte le zone di effettivo pregio architettonico e paesaggistico.



Di MoVimento 5 Stelle Molise:

FONTE : MoVimento 5 Stelle Molise