DECRETI RISTORI: MISURE PER 18 MILIARDI DI EURO

Continuare a garantire un’adeguata rete di protezione sociale e finanziaria ai cittadini e alle aziende delle zone del Paese più colpite dalla crisi economica e sanitaria, è l’obiettivo del pacchetto di interventi contenuti nei Decreti Ristori che stanziano complessivamente circa 18 miliardi di euro a tutela di lavoratori, famiglie e imprese.

Tra le misure messe in campo, c’è il blocco dei licenziamenti, il rifinanziamento della cassa integrazione a costo zero per le imprese, fino al 31 gennaio 2021, oltre alle indennità una tantum da 1.000 euro per i lavoratori dello spettacolo, del turismo, degli stabilimenti termali e per gli stagionali, e da 800 euro per i lavoratori sportivi.

In questo quadro il pacchetto Ristori ha per prima cosa previsto contributi automatici a fondo perduto alle attività economiche più penalizzate, con indennizzi fino al 400% dei contributi precedentemente percepiti con il #DecretoRilancio.

Per dare ancora più respiro alle nostre aziende abbiamo approvato una vasta serie di tagli e proroghe fiscali: via la seconda rata Imu per le attività colpite dalle restrizioni, prorogato l’esonero dal pagamento di Tosap e Cosap per bar e ristoranti nonché rinviato il pagamento di Irpef, Ires, Irap, Iva e delle rate di rottamazione ter e saldo e stralcio.

Abbiamo stanziato 400 milioni a favore dei Comuni per l’emergenza alimentare, raddoppiando l’identico stanziamento di marzo, e 100 milioni per l’acquisto di farmaci, oltre che ulteriori due mensilità del #RedditodiEmergenza di cui, ad oggi, beneficiano 292 mila nuclei familiari per un totale di 702 mila cittadini coinvolti.

Ora, alla Camera, si sta esaminando una Manovra da quasi 40 miliardi di euro con ulteriori misure di sostegno a imprese, famiglie e lavoratori.



Di Tiziana Ciprini:

FONTE : Tiziana Ciprini