Decesso comunicato in ritardo a Latisana, quale l’esito dell’indagine interna?

Conoscere l’esito dell’indagine interna attivata dall’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale (ASUFC) e approfondire l’organizzazione dell’area di osservazione breve-intensiva (OBI) dell’ospedale di Latisana, destinata a pazienti Covid (sospetti o confermati). Sono le richieste di un’interrogazione presentata dai consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle, Andrea Ussai e Cristian Sergo, e del PD, Chiara Da Giau, dopo l’episodio, avvenuto a gennaio, del decesso di un anziano la cui famiglia è stata avvertita solo tre giorni dopo.

“Un episodio grave su cui va fatta chiarezza: non avere avvertito i familiari per tre giorni crediamo sia la spia della situazione di estrema difficoltà che stanno vivendo gli operatori – afferma Ussai -. Per questo, attraverso questa interrogazione, vogliamo capire il contesto in cui si è verificata quella situazione per evitare di scaricare la responsabilità dell’accaduto sui singoli professionisti sanitari che lavorano in prima linea, gravati in questi mesi da un’immane mole di lavoro”.

“Riteniamo doveroso conoscere le risultanze dell’indagine interna di ASUFC e, nel caso non siano disponibili, sapere quanti pazienti, personale di assistenza e medici dedicati erano presenti nell’OBI Covid durante il turno nel quale è accaduto l’episodio” continua il consigliere M5S. “Chiediamo, tra le altre cose, di fornirci il numero dei posti letto e delle stanze previste, da dove arrivino i pazienti e quali siano le modalità di presa in carica e i tempi di degenza”.

“Poter disporre di queste informazioni – aggiunge la consigliera Da Giau – rappresenta per noi anche un modo per esprimere la vicinanza alla famiglia del defunto, che ha vissuto con dignità e senza clamori questo lutto in cui il dolore della perdita è stata terribilmente aggravato dal senso di impotenza di fronte alla malattia e dal pensiero della solitudine del proprio caro”.



Di M5S Friuli Venezia Giulia:

FONTE : M5S Friuli Venezia Giulia