Dare risposte concrete ai problemi del nostro Paese.

Ieri abbiamo votato la fiducia alla Camera al governo Draghi.
Governo che vede impegnati quattro nostri ministri.
Io ho espresso, nel pieno rispetto della scelta emersa dalla consultazione sulla piattaforma #Rousseau, il mio sì alla fiducia.
Non è stato semplice, e non l’ho fatto a cuor leggero.
Ma questa è la democrazia diretta, così si è espressa la maggioranza degli iscritti che io rappresento, e mi sono sentita in dovere di rispettare la loro scelta.
Deve però essere ben chiaro però, sin dall’inizio, che la nostra fiducia al governo presieduto da Mario Draghi, non sarà incondizionata né irreversibile.
Sarà piuttosto una fiducia da costruire e mantenere.
In primo luogo agendo in continuità con gli obiettivi del governo precedente, riconoscendo il grande lavoro svolto dal Presidente #Conte, dalla gestione della pandemia alla negoziazione dei 209 miliardi del #RecoveryPlan.
Parità di genere, contrasto alle mafie, giustizia sociale e ambientale saranno, per il Movimento 5 Stelle, pilastri imprescindibili del nuovo programma di governo.
Tutela dell’ambiente, salario minimo garantito, aumento dell’occupazione femminile, sviluppo del Mezzogiorno, tutela dei lavoratori e ristori alle attività in difficoltà.
Bisogna agire e in fretta, per rimettere al centro dell’agenda politica la voce dei cittadini e i loro bisogni.
Manovre di palazzo e assurdi giochi di potere dei soliti noti hanno fatto perdere al Paese già troppo tempo.
È tempo di unità, di assumerci tutti le nostre responsabilità nel rispetto della volontà espressa dalla base del Movimento.
Per questo, io credo, sia necessario impegnarci, anche dentro al MoVimento, per salvare l’unità procedendo subito alla nomina di una nuova governance che possa rappresentare le varie anime del MoVimento 5 Stelle
.
In questo momento è fondamentale che attivisti, iscritti e portavoce tornino ad ascoltarsi tra loro, a comprendersi e a rispettarsi.
Silenziamo le chat per qualche giorno.
Proviamo a creare un silenzio interiore che ci permetta di tornare a guardare con lucidità a quello che è successo. Lo dobbiamo, io credo, al nostro sogno e alle nostre battaglie.

Non possiamo che augurarci che la nostra partecipazione al governo del Presidente Draghi sia l’inizio di una collaborazione nel segno del reciproco rispetto, in grado di dare risposte concrete ai problemi del nostro Paese.

Perché questo ci serve ora, solo questo è importante. L’interesse del Paese e il futuro delle prossime generazioni.
L’Italia ci guarda, i cittadini, i lavoratori, le attività produttive, i giovani, gli anziani: non deludiamoli.

Stefania Ascari