DALLA PARTE DEI CITTADINI … O DELLA DEMAGOGIA


Il Consiglio Comunale di giovedì 11 marzo era dedicato ad interrogazioni e mozioni sulla terribile alluvione dello scorso mese di dicembre; tra queste due interrogazioni e una mozione del MoVimento 5 stelle che hanno risuonato nel vuoto pneumatico del dibattito in aula, fatto di molte  parole, tentativi di giustificare il non fatto ( o il fatto male) , scarse garanzie per il futuro. Infatti  avevamo chiesto la tempistica dei lavori da fare, le risorse finanziarie disponibili e garanzie che i lavori da fare , stante che i relativi progetti sono invecchiati, siano adeguati agli attuali fenomeni climatici e tengano conto delle informazioni prodotte dalla Commissione tecnica appena arrivate dalla Regione. Invece di un confronto costruttivo per migliorare le azioni e ottimizzare le risorse ( teniamo conto che tra soldi spesi e da spendere parliamo di circa 420 milioni di euro) abbiamo assistito all’ennesimo deludente ed imbarazzante spettacolo della maggioranza, o almeno di larga parte di essa.

Al di là dell’atteggiamento autoreferenziale ed autoelogiativo del Sindaco e di alcuni consiglieri di maggioranza, per i quali va tutto benissimo anche quando si verificano episodi così drammatici che hanno portato ingenti  danni a cittadini e territorio, rileviamo come la maggioranza abbia presentato un ordine del giorno, sia pure decisamente scarno sul piano delle politiche preventive, contenente richieste di base condivisibili. Il nostro gruppo, pur consapevole  dell’assenza in esso di una visione di medio – lungo periodo,  non ha avuto problemi a votarlo, perchè comunque era utile ai  cittadini, soprattutto per i rimborsi ai soggetti danneggiati e per la richiesta di fondi europei.

Anche il M5S ha proposto un ordine del giorno, con cui, per lavorare in funzione di prevenzione rispetto a disastri come quello rappresentato dall’alluvione dello scorso mese di dicembre, veniva chiesto a Sindaco e Giunta di:

1. operare perché l’area impermeabile della città venga ridotta

2. sollecitare le autorità preposte ad aggiornare i costosi interventi previsti sulla base della attuale evoluzione climatica e degli studi sulle cause della recente rottura degli argini

3. combattere la subsidenza nel territorio comunale

4. intensificare e rendere permanenti  le attività di sorveglianza degli argini anche in collaborazione le Associazioni di volontariato, ambientaliste e i cittadini

5. operare con il massimo scrupolo nella manutenzione dei canali del territorio del Comune di Modena.

Orbene, mentre quantomeno Sinistra per Modena ha optato per un’astensione, dichiarando che condivideva le nostre richieste, le altre forze della maggioranza (PD e Verdi in testa !!!) hanno votato contro.

Restiamo basiti di fronte a questo “nuovo” PD, che si disinteressa del tema della transizione ecologica e delle politiche di contrasto all’emergenza climatica ed ambientale, al punto da ritenere non prioritarie (anzi, da contrastare !?!) politiche preventive di cura del territorio (Prevenire è meglio che curare !). Ne prendiamo atto ma è poco serio farsi belli con ordini del giorno sull’emergenza climatica, salvo poi non appoggiare (anzi, contrastare) proposte argomentate, motivate e fondate che sollecitano interventi di prevenzione e difesa a tutela del territorio e del Pianeta.

Ma quel che lascia ancora più esterrefatti è l’atteggiamento della Consigliera dei Verdi. Dopo un discorso in cui ha richiamato tutti ad una visione a lungo termine, ad una logica di prevenzione e non risarcitoria, ad un’idea di territorio e di natura al centro delle scelte politiche la consigliera dei Verdi ha votato contro il nostro Ordine del giorno.

Allora è bene che le Associazioni ambientaliste, i Comitati, i semplici cittadini che hanno a cuore una visione ambientalista, soprattutto coloro che in buona fede hanno votato la lista dei Verdi, tutti quanti sappiano che, non solo il PD modenese, ma anche i Verdi modenesi, NON vogliono ridurre l’impermeabilizzazione del territorio modenese, NON vogliono sollecitare le Autorità preposte ad aggiornare gli interventi previsti alla attuale evoluzione climatica, NON vogliono che il Comuni si impegni per ridurre i consumi idrici sotterranei da parte di imprese industriali ed agricole, NON vogliono che il Comune di Modena impegni risorse per intensificare e rendere permanenti le attività di sorveglianza degli argini, NON vogliono impegnare il Comune al massimo scrupolo nella manutenzione dei canali del territorio comunale.

In sostanza, in Consiglio Comunale c’è chi è interessato a ciò che serve ai cittadini e chi, invece, è interessato alla demagogia: parole tante, scelte coerenti ben poche.



Di Modena 5 Stelle:

FONTE : Modena 5 Stelle