Dal Parlamento alla Tavola | Manovra 2022

OLTRE 2 MILIARDI DI EURO PER SOSTENERE AGRICOLTURA E PESCA

L’agricoltura e la pesca italiane potranno contare su una Legge di Bilancio davvero ambiziosa e ricca di risorse. L’impegno profuso dal ministro per le Politiche agricole, Stefano Patuanelli, è stato davvero importante e in grado di raddoppiare la cifra prevista lo scorso anno in Manovra per il comparto primario. Durante la conversione in legge, il cui percorso è appena iniziato al Senato, il Parlamento farà sicuramente la sua parte per rinforzare il testo con ulteriori strumenti e misure dedicate al settore. Ma guardiamo nel dettaglio cosa è previsto dalla Legge di Bilancio 2022.

Agevolazioni fiscali e contributive. Con 273 milioni viene prorogata l’esenzione IRPEF dei redditi dominicali e agrari dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali. Se sono under 40, poi, (e si iscrivono alla previdenza agricola) potranno contare anche sull’esonero contributivo totale per 24 mesi su cui apponiamo 54,3 milioni di euro per il prossimo triennio.

Sostegno alle filiere agroalimentari. Per rafforzare la competitività e sostenere i settori colpiti da emergenze o da situazioni di crisi di mercato impreviste, rifinanziamo con 160 milioni di euro per il prossimo biennio il ‘Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura’. Dopo le ingenti risorse stanziate nel fondo correlato al PNRR, dove abbiamo previsto 1,2 miliardi di euro per i contratti di filiere e di distretto (di cui 300 milioni solo per il biologico), stanziamo ulteriori 120 milioni per i ‘Distretti del Cibo’ con l’obiettivo di promuovere progetti per l’integrazione delle attività territoriali, garantire la sicurezza alimentare, diminuire l’impatto ambientale delle produzioni, ridurre lo spreco alimentare e salvaguardare il territorio ed il paesaggio rurale. Il ‘Fondo per la competitività delle filiere agricole’ potrà godere, invece, di ulteriori 10 milioni di euro finalizzati al sostegno dello sviluppo degli investimenti nelle filiere vegetali e zootecniche che adottano misure per la qualità e buone pratiche di produzione. Altri 10 milioni sono dedicati ai soggetti della filiera cerealicola che sottoscrivono contratti per una migliore qualità dei prodotti, l’adozione di buone pratiche agricole, la tracciabilità e la certificazione della qualità del grano duro. Proroghiamo, con 74,5 milioni, l’IVA agevolata per la cessione di animali vivi bovini e suini.

Foreste. La Strategia Forestale nazionale potrà contare su 420 milioni di euro con cui finanziamo l’applicazione delle misure dei Programmi forestali regionali, volte alla gestione sostenibile e multifunzionale delle foreste, all’efficienza dell’impiego delle risorse forestali e allo sviluppo delle economie nelle aree rurali interne ed urbane.

Accesso al Credito. Ad Ismea, l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare, vengono stanziati oltre 80 milioni di euro. Di questi, 50 milioni sono dedicati allo strumento ‘Ismea Investe’ con cui si fornisce, a condizioni di mercato, sostegno finanziario come aumenti di capitale, prestiti obbligazionari, strumenti finanziari partecipativi per progetti di sviluppo delle società del settore agricolo e agroalimentare. Per l’abbattimento delle commissioni (entro il limite de minimis) per il rilascio delle garanzie a fronte di finanziamenti bancari e di intermediari finanziari per donne e giovani stanziamo 10 milioni di euro. Mentre, per ‘Più Impresa’, ovvero per il finanziamento di progetti di investimento per lo sviluppo di piccole e medie imprese agricole, il ricambio generazionale in agricoltura e l’ampliamento di aziende agricole condotte da giovani e donne under 40 vengono apposti 15 milioni di euro. Inoltre, 5 milioni di euro sono dedicati esclusivamente a ‘Donne in campo’ per progetti di investimento e lo sviluppo ed il consolidamento di piccole e medie imprese agricole condotte e amministrate da donne. Infine, finanziamo con 500mila euro il monitoraggio dei prezzi agricoli tramite il potenziamento della rete di rilevazione Ismea.

Investimenti. Proroghiamo per il triennio 2022-2024 il cosiddetto ‘Bonus Verde’, ovvero la detrazione IRPEF del 36% delle spese sostenute, fino ad un massimo di 5.000 euro, per la sistemazione del verde privato urbano. Viene rifinanziata la ‘Nuova Sabatini’ per investimenti produttivi per le piccole e medie imprese: oltre 900 milioni di euro per i prossimi sei anni, di cui 240 milioni già solo per il prossimo anno. Un’altra misura molto apprezzata dal comparto primario è il credito d’imposta ‘Transizione 4.0’, reso possibile grazie ad una nostra modifica nella Legge di Bilancio 2020: proroghiamo, dunque, la misura finalizzata a investimenti in beni strumentali, ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0 e altre attività innovative.

Pesca. La pesca e l’acquacoltura potranno contare su 16 milioni di euro per il piano triennale per i Programmi di sviluppo svolti da associazioni di categoria, imprese, enti bilaterali, consorzi e organizzazioni sindacali nonché per il Fondo di solidarietà nazionale con cui si finanziano interventi di prevenzione dei danni alla produzione e alle strutture a seguito di calamità naturali, avversità meteorologiche e meteomarine di carattere eccezionale. Viene, inoltre, rinnovato il fermo pesca, ovvero l’indennità onnicomprensiva per ciascun lavoratore dipendente da impresa adibita alla pesca marittima e i soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca in caso di sospensione dal lavoro derivante da misure di arresto temporaneo obbligatorio e non obbligatorio. Ma, soprattutto, la svolta epocale su cui ci siamo molto battuti in Parlamento è l’estensione della Cassa Integrazione Salariale Operai Agricoli (CISOA) ai pescatori che potranno finalmente godere di un ammortizzatore sociale strutturale, come previsto dalla mia proposta di legge. Infine, con 4 milioni di euro vengono rafforzate le Capitanerie di Porto – Guardia Costiera per la vigilanza e i controlli in materia di pesca marittima professionale.

Ulteriori misure. Finanziamo, con 15 milioni di euro, l’attività di ricerca del CNR per il contenimento della diffusione della Xylella fastidiosa. Con 20 milioni sosteniamo la valorizzazione dei piccoli borghi e delle aree interne mentre istituiamo un ‘Fondo per la progettazione degli interventi di rimessa in efficienza delle opere idrauliche e di recupero e miglioramento della funzionalità idraulica dei reticoli idiografici’ (15 milioni). 150 milioni di euro sono dedicati al Piano triennale per la lotta attiva contro gli incendi boschivi mentre 100 milioni vanno al Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane.

UNA NUOVA GESTIONE DEL RISCHIO

La Legge di Bilancio porta con sé, anticipando di un anno la nuova Politica Agricola Comune, uno strumento innovativo per la gestione del rischio in agricoltura: il Fondo di mutualizzazione nazionale. L’obiettivo è quello di far sì che le imprese agricole, colpite dai danni provocati da siccità, alluvioni, gelate e altre calamità, ricevano sostegni in tempi più celeri. Solo nel 2021, si stima che gli eventi atmosferici abbiano causato oltre 2 miliardi di euro di danni, peraltro in piena pandemia.

L’attuale sistema del Fondo di Solidarietà Nazionale, infatti, risulta lento e farraginoso: alle imprese arrivano poche risorse dopo anni, nonostante tutte le semplificazioni e accelerazioni su cui abbiamo lavorato per snellire le procedure. In modo strategico e lungimirante, è stato così attivato il nuovo Fondo mutualistico che potrà contare su 691,5 milioni di euro previsti in Legge di Bilancio nonché su finanziamenti Feasr e, in minima parte, dalla quota di risorse proveniente dai pagamenti diretti della Politica Agricola Comune. Lo strumento contribuirà alla diffusione delle coperture ai settori e nei territori attualmente sotto-assicurati o non assicurati, soprattutto al Sud Italia. Al contempo, riusciremo così a mantenere sul mercato un’offerta assicurativa in grado di far fronte alle richieste delle aziende, con prezzi più calmierati, nonché a diffondere la cultura della gestione del rischio nelle imprese agricole. Per quest’ultimo scopo, abbiamo stanziato ulteriori 250 milioni di euro per i prossimi anni finalizzati all’aumento del cofinanziamento statale per favorire il ricorso alle assicurazioni agevolate. A ciò, dovrà accompagnarsi un dialogo costante – ci auguriamo proficuo – con le Amministrazioni regionali, per l’attuazione di tutte le altre misure che concorrono alla gestione del rischio come, ad esempio, gli interventi preventivi, quelli di ripristino del potenziale produttivo, la circolazione di informazioni agli agricoltori e l’assistenza tecnica alle aziende.

Alle Regioni Piemonte, Emilia-Romagna e Sicilia a titolo di rimborso delle somme anticipate per le richieste di credito agevolato di soccorso per eventi calamitosi da parte delle imprese agricole vengono previsti in Manovra 50,7 milioni di euro.



Di Giuseppe L’Abbate | Un cittadino in Parlamento:

FONTE : Giuseppe L’Abbate | Un cittadino in Parlamento