Da 55 giorni 32 miliardi di euro sono fermi. I benestanti di ieri sono i poveri di oggi .

Da oggi, lunedì 15 marzo, gran parte dell’Italia è, di fatto, in lockdown. Eppure, al momento, non è stato ancora approvato il decreto sui ristori relativi allo scostamento di bilancio da 32 miliardi di euro varato lo scorso 20 gennaio.

Spieghiamo bene questa cosa dato che la stragrande maggioranza dei media ed i partiti che si sono colpevolmente genuflessi al nuovo Messia non lo fanno. Quei 32 miliardi sono stati accantonati per contenere le perdite che famiglie e imprese hanno registrato per le restrizioni di novembre, dicembre e gennaio. Le chiusure natalizie hanno messo all’angolo milioni di italiani ragione per la quale, il governo Conte II, ha effettuato l’ultimo scostamento.

Adesso Draghi parla di un nuovo scostamento. Staremo a vedere. Intanto è oltremodo vergognoso che sia stato indetto un nuovo lockdown senza prima aver sostenuto economicamente tutte quelle categorie colpite dall’ultimo lockdown.

Da 55 giorni 32 miliardi di euro sono fermi. Ci sono persone che non possono più aspettare. Io vedo un allargamento della povertà senza precedenti. I benestanti di ieri sono i poveri di oggi e la classe politica troppo concentrata sulle prossime elezioni credo non se ne sia adeguatamente resa conto.

Alessandro Di Battista