Cronache Parlamentari – 29

Di Giuseppe L’Abbate | Un cittadino in Parlamento:

Come vi raccontavo la scorsa settimana, il tanto atteso decreto emergenze che contiene le misure di sostegno agli olivicoltori colpiti dalle gelate nel febbraio-marzo 2018 e di contrasto alla Xylella fastidiosa è finalmente approdato alla Camera. L’importante provvedimento per l’olivicoltura, l’agricoltura, il paesaggio e il reddito di intere comunità pugliesi ha catalizzato l’attenzione sia del lavoro parlamentare a Montecitorio sia la mia agenda personale.

Lunedì mattina ho partecipato al tavolo di confronto tra le parti sociali, il mondo produttivo olivicolo riunitosi nei gilet arancioni, le associazioni di categoria, l’assessore regionale pugliese Di Gioia ed il ministro Luigi Di Maio e la sottosegretaria Alessandra Pesce. Al centro del dibattito le questioni collaterali ai temi centrali del Decreto Emergenze come, ad esempio, la crisi dei frantoi costretti alla chiusura dalla mancanza di materia prima da lavorare o il pericolo concreto di perdere la cosiddetta “disoccupazione agricola” per tantissimi braccianti. Quest’ultima problematica che da reddituale rischia di peggiorare in un dramma sociale per intere comunità senza un intervento governativo. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha garantito il proprio impegno per andare incontro alle diverse esigenze e richieste poste sul tavolo.

In Commissione Agricoltura, martedì, abbiamo iniziato a ritmo serrato le diverse audizioni degli stakeholder sul “Dl 27/2019 – Disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi e di sostegno alle imprese agroalimentari colpite da eventi atmosferici avversi di carattere eccezionale e per l’emergenza nello stabilimento Stoppani, sito nel comune di Cogoleto” (cd Decreto Emergenze). Abbiamo iniziato con l’audizione dell’assessore regionale alle politiche agricole Leonardo Di Gioia in qualità di rappresentante della Conferenza delle regioni e delle province autonome; poi è stata la volta del direttore dell’AGEA Gabriele Papa Pagliardini e delle associazioni di categoria: Agrinsieme (Confagricoltura, CIA, Copagri e Alleanze delle cooperative italiane-agroalimentare) e Coldiretti. Mercoledì abbiamo audito i rappresentanti di ISMEA, di Assolatte, di Italia Olivicola Consorzio Nazionale; di FAI-CISL, FLAI-CGIL e UILA-UIL; del Consorzio di tutela arancia rossa di Sicilia IGP; dei rappresentanti dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressioni frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo; del presidente della provincia di Lecce, il Sindaco di Gallipoli Stefano Minerva e dei rappresentanti della Filiera Agricola Italiana (FAGRI). Giovedì poi è toccata ai rappresentanti delle organizzazioni partner nazionali del programma FEAD membri del Tavolo di coordinamento operativo e di partenariato istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali (Caritas, Fondazione Banco alimentare, Banco alimentare Roma, Comunità di Sant’Egidio, Banco delle opere di carità, Sempre insieme per la pace e Croce rossa italiana) e di ASNACODI (Ass. nazionale condifesa).

Personalmente, poi, ho svolto diversi incontri al Ministero delle Politiche Agricole e con le diverse associazioni di categoria per definire le modifiche da apportare al Decreto Emergenze che, nelle intenzioni di tutto il fronte politico parlamentare, concluderemo nel più breve tempo possibile. Urgono risposte e il Governo Conte, come su altri fronti, ha tutta la voglia di passare dalle parole ai fatti. L’iter – seppur travagliato – è mirato a dare le giuste e doverose misure di sostegno al tessuto produttivo olivicolo italiano e pugliese in particolare nonché quegli strumenti richiestici da tutti gli agricoltori per fronteggiare l’avanzata della Xylella. Ci accingiamo a stringere sugli emendamenti da discutere in Commissione Agricoltura per poi passare immediatamente all’esame dell’Aula di Montecitorio.

Alla Camera abbiamo, poi, incontrato una delegazione della Commissione Agricoltura, Silvicoltura, Industria Alimentare e Servizi Specifici della Camera dei Deputati del Parlamento di Romania per un confronto e uno scambio di opinione sui temi trattati dalle nostre commissioni parlamentari.

Infine, mi sono occupato della questione relativa agli obblighi anti-incendio per i frantoi, una lettura vessatoria della normativa non chiara approvata dal Partito Democratico nella scorsa Legislatura sta costringendo i frantoiani ad un inutile dispendio economico per mettersi in regola. La settimana si è conclusa in bellezza con l’approvazione definitiva del Codice Rosso alla Camera e della Class Action al Senato ma, soprattutto, con il taglio dei vitalizi anche nelle singole regioni italiane. Del resto lo avevamo promesso: e se lo diciamo, poi lo facciamo.

Per approfondimenti:
Fooi
Agricolae

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FONTE : Giuseppe L’Abbate | Un cittadino in Parlamento