Crisi M5S, Brescia: “Un chiarimento interno è necessario, ma l’azione di Conte va sostenuta. Pronti a rilanciare il proporzionale”

🗞 la Repubblica

Giuseppe Brescia, la partita per il Quirinale ha messo il Movimento 5 stelle a dura prova. Come ne esce?
“Chi ha appoggiato l’azione di Conte ne esce a testa alta. Abbiamo tentato concretamente una forte innovazione, cercando di portare per la prima volta una donna al Quirinale. Il Paese lo sa, ma non per questo ci sentiamo sconfitti. Il Movimento ha garantito stabilità e serenità agli italiani e ne esce vincitore. Il governo doveva e deve lavorare senza condizionamenti per affrontare la crisi economica e sociale e attuare il Pnrr. L’abbiamo sostenuto sin dall’inizio e continuiamo a sostenerlo per questo”

Alla luce di quanto accaduto durante le trattative, è emersa un’ulteriore spaccatura all’interno del Movimento?
“Alcuni non si sono comportati in maniera leale, con attacchi al presidente Conte nelle fasi delicate. Un chiarimento è necessario, ma credo che ogni forza politica abbia le sue discussioni interne da fare. Insomma supereremo anche questo”.

Di Maio parla di “fallimento” e Conte gli chiede di chiarire. E’ in atto una resa dei conti?
“Eravamo vicini alla storica elezione di una presidente donna al Quirinale, un profilo alto e competente. Insomma, la sua uscita è sembrata a tutti un attacco diretto a Conte, Grillo e al gruppo che col presidente Crippa si era esposto a favore di quella soluzione. Penso che quel passaggio debba essere chiarito”.

All’interno del Movimento Di Maio non è stato l’unico ad essersi smarcato dalla linea di Conte..
“Vanno chiariti anche tanti altri attacchi a lavoro fatto da Conte da parte di diversi parlamentari a lui vicini. Tutti loro nelle varie assemblee hanno sostenuto ad oltranza Draghi come Presidente della Repubblica per poi cercare di intestarsi il risultato ottenuto da Conte, ossia la rielezione di Mattarella. Davvero, faccio fatica a comprendere il loro comportamento”.

La struttura del M5S però non prevede un luogo deputato a risolvere le controversie interne. C’è il presidente, i cinque vice e l’assemblea degli iscritti. Non c’è però una direzione, ad esempio, o un’assemblea nazionale come negli altri partiti.
“Il Movimento si è dato una struttura dopo anni di richieste e va dato atto al presidente Conte di aver fatto questo sforzo da molti atteso. Abbiamo tutti gli anticorpi e gli strumenti per superare anche questa fase. In fondo, per chiarirsi potrebbe bastare incontrarsi e guardarsi negli occhi”.

Tra un anno si vota e serve una legge elettorale. Da presidente della Commissione Affari costituzionali, qual è il sistema che il Movimento intende adottare?
“Siamo da sempre per il proporzionale con soglia di sbarramento alta, meglio se al 5 per cento. Dobbiamo evitare la frammentazione, garantire la rappresentanza e assicurare stabilità al sistema. Lo diciamo da anni e per questo ci siamo battuti contro il Rosatellum e continueremo a farlo. Il testo a mia firma (il Brescellum o Germanicum, ndr) è frutto di un lavoro partito nel 2019, a urne lontane. Non è la solita legge di fine legislatura fatta a uso e consumo dei partiti. Sbaglia chi lo teme”.

Il segretario del Pd Enrico Letta ha chiesto provvedimenti contro il cambio di casacca. E’ d’accordo?
“Basta una riforma dei regolamenti parlamentari. Noi ci siamo e serve una soluzione veramente efficace. Anche la riforma fatta al Senato nella scorsa legislatura mi sembra superata. C’è chi raccatta simboli per creare gruppi. Non vedo però tutti i gruppi agitarsi per questo ed è preoccupante. Noi dobbiamo usare bene quest’ultimo anno. Al Parlamento serve un’agenda condivisa di fine legislatura, soprattutto sulle riforme costituzionali. Stabilità non è immobilismo e la generosità di Mattarella va ricambiata. Il parlamento e i partiti sono in debito”.



Di Giuseppe Brescia | Deputato del Movimento Cinque Stelle, Presidente della Commissione Affari Costituzionali:

FONTE : Giuseppe Brescia | Deputato del Movimento Cinque Stelle, Presidente della Commissione Affari Costituzionali