Criminalità in Molise, eventi in crescita. Serve un Osservatorio permanente

I dati sulle infiltrazioni criminali, il confronto con le associazioni e lo studio dei fenomeni mafiosi convergono su un dato: il Molise ha bisogno di uno strumento che si occupi della materia in modo costante. Seguendo questo assunto, proponiamo l’istituzione di un Osservatorio permanente sulla legalità.

di Vittorio Nola

Studi accademici e pubblicazioni dicono con chiarezza che le attività illecite delle organizzazioni criminali producono effetti nocivi sull’intera società: causano una perdita di Pil procapite e limitano lo sviluppo di una società democratica e inclusiva, frenando la crescita di interi comparti economici.

Già a dicembre 2018 abbiamo portato l’intero Consiglio regionale ad approvare la legge che istituiva una ‘Commissione speciale, a carattere temporaneo, di studio sul fenomeno della criminalità organizzata in Molise’. Il rapporto conclusivo della Commissione, licenziato nel giugno 2020, in effetti ci restituisce un’immagine del Molise ben diversa da quella di ‘isola felice’.

Grazie alle tante audizioni con i rappresentanti della società civile, delle istituzioni e delle associazioni antimafia, abbiamo avuto contezza che, purtroppo, anche in Molise sono tanti i casi di infiltrazione malavitosa e i reati di stampo mafioso. Reati che coinvolgono comparti economici e sociali fondamentali: traffico e smaltimento di rifiuti, reati in ambito agricolo, reati del settore immobiliare ed edilizio, caporalato, usura, evasione, illeciti in ambito sanitario, societario e cooperativo, traffico di sostanze illecite e di stupefacenti.

È quindi fondamentale che lo studio dei fenomeni criminali prosegua senza sosta, di pari passo rispetto all’educazione e all’informazione dei cittadini, perché solo conoscendo a fondo questi fenomeni e promuovendo la cultura della legalità si possono gettare le fondamenta di una società che ripudi le infiltrazioni mafiose.
Occorre allora istituire un ‘Osservatorio regionale permanente sulla legalità’, organismo già presente in 16 regioni italiane, capace di dialogare con le istituzioni per trovare soluzioni concrete contro le mafie.

Perché le soluzioni, è bene sottolinearlo, esistono. A seguito delle riunioni del Coordinamento nazionale, infatti, sono stati redatti impianti di legge ora in fase di elaborazione anche presso il nostro Consiglio regionale. Un esempio su tutti, ‘Liberi di scegliere’: un progetto che offre un’alternativa concreta rispetto alla delinquenza a chi è cresciuto in famiglie vicine alla mafia o in contesti svantaggiati.

È proprio in aree economicamente svantaggiate, e soprattutto in periodi di recessione, che proliferano indisturbate le mafie. Si pensi alle necessità di credito di imprenditori e cittadini durante crisi epocali come quella economica del 2008 o quella sanitaria legata al Covid che, secondo gli esperti, non ha ancora generato i suoi effetti più nefasti sull’economia. È quindi importante che il Consiglio regionale prosegua il lavoro cominciato nel 2018, senza divisioni né bandierine politiche.

Il Molise ha bisogno di un organo che si occupi attivamente di studio e prevenzione dei fenomeni mafiosi, motivo per cui ritengo che la proposta di istituire l’Osservatorio permanente vada subito discussa nella Commissione competente per tornare in Aula in tempi rapidi. A quel punto sarà fondamentale coinvolgere le scuole, la magistratura, i prefetti e le forze dell’ordine che voglio ringraziare per i recenti successi, specie nella lotta al narcotraffico.

Solo unendo gli sforzi potremo davvero lasciare ai nostri figli una società più giusta e sicura.



Di MoVimento 5 Stelle Molise:

FONTE : MoVimento 5 Stelle Molise