Covid: De Vito/Tellaroli (M5S): “Ospedale Bracciano, no al taglio delle prestazioni sanitarie”

In aula oggi il Question Time sull’ospedale di Bracciano, “Ancora una volta la Regione pecca in Pianificazione e organizzazione della sanità regionale”

Roma, 2 dicembre – “La Regione Lazio continua a gestire con difficoltà l’emergenza sanitaria dovuta al Covid e le quotidiane cure che devono essere garantite ai cittadini. Sta accadendo ancora una volta nel comune di Bracciano dove l’unico ospedale, che serve circa 156mila abitanti, è stato designato Sezione Covid malgrado risulti sprovvisto di reparti di terapia intensiva e di sub terapie, anche a causa dei tagli effettuati alla sanità dalla Regione. Questo comporta il trasferimento di urgenze differibili presso l’ospedale San Paolo di Civitavecchia, ugualmente designato Covid, ma dove la Regione ha aumentato a 6 le terapie intensive e previsto assunzioni di personale sanitario”. Così Francesca De Vito, consigliera M5S alla Regione Lazio, a margine del question time svoltosi oggi nel consiglio regionale del Lazio, in una nota congiunta con Marco Tellaroli, consigliere M5S del Comune di Bracciano, in provincia di Roma.

“E’ evidente come ancora una volta la Regione tenda a distinguere tra pazienti di serie A e pazienti di serie B – continua De Vito – lasciando sguarnito un territorio di ampie proporzioni a vantaggio di un altro, e determinando, inoltre, per l’ospedale di Bracciano, la chiusura di interi reparti come quello di Medicina Generale e Ortopedia, con gravi conseguenze per la cittadinanza. Per questo ho ritenuto opportuno presentare una interrogazione con carattere di urgenza, per conoscere la motivazione del mancato allestimento di un ospedale da campo nello spazio esterno dell’ospedale Padre Pio di Bracciano, che avrebbe permesso di gestire l’emergenza epidemiologica senza sospendere le attività necessarie a salvaguardare la salute dei cittadini affetti da altre patologie. La risposta dell’Assessore ci lascia totalmente delusi – prosegue De Vito – unico elemento positivo è la sua affermazione in merito alla tempestiva riapertura di ogni reparto attualmente chiuso in tutti gli ospedali, una volta terminata l’emergenza pandemica”.

“La situazione è ancora più complessa – sottolinea Tellaroli – e ringrazio la consigliera De Vito per aver presentato anche una seconda interrogazione a risposta scritta, al fine di conoscere quale sia esattamente la situazione dell’attivazione dei posti aggiuntivi di terapia intensiva e il tasso di saturazione alla luce dei piani di riorganizzazione previsti dal Decreto Rilancio e soprattutto per aver chiesto alla Giunta di venire a conoscenza della motivazione per cui non sia stato attivato un servizio telefonico per il CUP presso l’ospedale stesso, costringendo i pazienti a recarsi presso la struttura per prendere appuntamenti ambulatoriali”.

“L’Assessore alla Sanità, D’Amato, continua a percorrere la sua strada con evidente poca pianificazione e organizzazione. Siamo ancora in attesa di azioni concrete, malgrado le promesse di 15 giorni fa, in merito alla creazione di drive in per effettuare tamponi a titolo gratuito ai residenti nella Valle dell’Aniene, che hanno solo la possibilità di rivolgersi agli ambulatori privati. Come si può pensare – conclude De Vito – di affrontare una pandemia senza coinvolgere l’intera parte politica? Forse, in una situazione di emergenza come quella che stiamo vivendo, l’apertura alla collaborazione e alla fattiva sinergia di molti, potrebbe produrre risultati idonei alle aspettative e alle necessità di tutti i cittadini, fin troppo pazienti, della nostra regione”.



Di M5S Lazio:

FONTE : M5S Lazio