Così a Vimercate abbiamo fermato il consumo di suolo

Le storie guerriere sono storie che ci insegnano come sia possibile, con forza e tenacia, cambiare realmente le cose. Storie che possono essere di ispirazione ed esempio.

Per oltre un anno abbiamo raccontato in questa rubrica le battaglie combattute sul territorio dai portavoce e attivisti del MoVimento 5 Stelle. Ora vogliamo farvi conoscere le storie guerriere portate avanti dai sindaci e dagli assessori del MoVimento che ogni giorno si impegnano per cambiare il volto delle città che amministrano e dare un nuovo futuro ai loro cittadini.


A cura di Francesco Sartini, sindaco del Comune di Vimercate amministrato dal MoVimento 5 Stelle

• IL PROBLEMA

Vimercate è una città di 26.000 abitanti. Siamo in Lombardia, nel territorio della provincia di Monza e Brianza, una delle province più piccole d’Italia con una popolazione che sfiora i 900.000 abitanti e con una densità di circa 2.200 abitanti per kmq. L’indice medio di consumo di suolo supera il 53 % ed è il più alto fra le province lombarde.

Questo territorio da anni è preda di un fenomeno di voracità edificatoria fuori controllo, che ha visto nascere centri commerciali, capannoni, aree residenziali, ignorando il disastro ambientale e il dissesto idrogeologico conseguente.

Il Comune di Vimercate è fortunatamente rimasto meno coinvolto in questo fenomeno, pur avendo nel passato previsto aree di espansione con consumo di suolo libero, rimaste inattuate grazie alla crisi edilizia degli anni passati.

• L’INIZIATIVA

Con l’Amministrazione 5 Stelle, eletta nel 2016, abbiamo deciso di affrontare con coraggio questo problema e salvare in modo definitivo il territorio non urbanizzato del nostro comune. Per fare questo abbiamo avviato la variante generale del piano di governo del territorio.

Nel 2018 abbiamo promosso un percorso di partecipazione in mano ai cittadini in cui sono stati sviluppati tavoli di lavoro che hanno prodotto 16 aree tematiche, 180 proposte totali, 138 azioni suggerite con la partecipazione di 95 cittadini di cui 8 delegati a presentare i risultati. In questo modo si è ridisegnata la visione della città per il futuro.

La salvaguardia del suolo libero, la riqualificazione dei tessuti esistenti anziché nuove edificazioni e la valorizzazione delle aree agricole e ambientali sono stati i principi fondamentali emersi da questo lavoro.

• IL RISULTATO

Attraverso il nuovo strumento pianificatore abbiamo quindi annullato l’87% delle previsioni di sviluppo non ancora attuate e che avrebbero consumato suolo ancora intatto.

Abbiamo imposto un rapporto tra standard qualitativi e abitanti di ben 47 mq ad abitante, offrendo così dotazioni in termini di parchi, strutture e aree pubbliche molto superiore al minimo di legge.

Abbiamo inserito una spinta decisa verso l’edilizia agevolata per l’insediamento di nuove famiglie, creando una prospettiva di sostenibilità per il futuro della nostra comunità senza dover consumare nuovo suolo.

Abbiamo sviluppato strumenti come la semplificazione delle norme e la flessibilità funzionale per incentivare il recupero degli edifici esistenti.

Siamo riusciti a mettere sotto tutela del parco agricolo il 52% dell’intero territorio comunale.

Abbiamo definito forti interessi pubblici come contropartita delle poche operazioni di sviluppo che sono rimaste come l’acquisizione di un teatro storico da restituire alla sua funzione originale, luogo dove la precedente amministrazione aveva previsto negozi e appartamenti.

Noi oggi siamo orgogliosi di aver contribuito a difendere un bene preziosissimo che non si rigenera facilmente, come il suolo, e al tempo stesso aver messo a disposizione della nostra città uno strumento di pianificazione innovativo.

• COSA SERVE PER REPLICARE L’INIZIATIVA?

Per i comuni che volessero adottare un percorso simile al nostro, è necessario promuovere una partecipazione reale dei cittadini, senza la presenza di politici in modo da garantire un dibattito spontaneo, ma con la presenza di tecnici che possano facilitare lo sviluppo delle idee attinenti alla pianificazione.


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Di Il Blog delle Stelle:

FONTE : Il Blog delle Stelle