Cosa Nostra, ‘Ndrangheta e Camorra si preparano all’assalto ma la stampa preferisce parlare di Maradona e di rimpastini al Governo….

Due giorni fa, non due anni fa, abbiamo appreso di un’indagine promossa dalla DDA di Reggio che ha fatto sapere come Cosa Nostra, la ‘Ndrangheta e la Camorra abbiano messo insieme parte delle loro riserve finanziarie puntando ad investire in tempi rapidissimi, per la crisi causata dalla pandemia, 500 MLD di euro.
Cioè senza indugi hanno messo sul campo qualcosa di analogo al Recovery Fund, ma in tempi ben diversi e senza veti, senza contrattazioni estenuanti, senza giochi delle politiche nazionalistiche. Pronti e subito disponibili.
Protagonista di questa vicenda risulta un faccendiere di Palmi, che intuisce che gli investigatori gli stanno con il fiato sul collo e che dunque sposa la linea della prudenza assoluta.
Per questo –racconta Roberto Recordare, questo il nome del faccendiere– all’aeroporto di Fiumicino decide di disfarsi in fretta e furia di chiavi e documentazione relativi ad un fondo da 100 miliardi. «“Ho detto ‘va, dopo che mi lasciano torno e la prendo’. Se la prendevano diventava… perché avevo il bond da 36 miliardi» diceva Recordare venendo intercettato.
Ma non gli importa. Si sente sicuro di quella rete di conti irrintracciabili -perché addirittura senza IBAN- che ha costruito e che utilizza anche tramite una serie di identità false che ha a disposizione. A beneficiarne un cartello di clan calabresi, siciliani e campani.
Ed oggi di questa notizia cosa si trova sui quotidiani italiani? Cosa si dice nei vari Tg?
Ma è meglio parlare di Corona, di Maradona, di rimpastini al Governo….

di Nicola Morra