CORRIDOIO EUROPEO: LA MIA BATTAGLIA PER UNA REVISIONE CHE NON ESCLUDA AMPIE ZONE DEL SUD ITALIA

Sono intervenuto in Commissione Trasporti al Parlamento europeo per sottolineare un dato secondo me importante su cui è necessario fare una riflessione.

L’assetto attuale delle reti trans-europee di trasporto (TEN-T) nell’Italia peninsulare esclude vaste aree della dorsale adriatica e lascia scoperte in particolare tre tratte del sistema, ovvero Ancona-Foggia, Bari–Lecce e Paola–Taranto.

Questa situazione va in contraddizione con quanto votato nell’ottobre del 2015 al Parlamento europeo quando si richiese il prolungamento lungo la dorsale appenninica italiana del corridoio Baltico adriatico. Queste tratte, oggi escluse dal corridoio europeo, hanno una grande valenza strategica tant’è che sono in corso numerosi investimenti da parte del governo italiano e delle Regioni interessate per il suo potenziamento. Questi interventi, attesi da anni e richiesti a gran voce dai territori, spaziano dal potenziamento della rete ferroviaria a quello dei porti, dalle rispettive connessioni con la rete ferro-stradale agli impianti intermodali.

Il MoVimento 5 Stelle Europa darà battaglia per garantire il Sud Italia e per un prolungamento del corridoio europeo che garantirebbe una migliore connessione della penisola italiana a livello logistico ed energetico e rappresenterebbe anche una porta d’accesso d’Europa verso oriente e i Balcani in primis.

Mario Furore