Contraddizioni: Un Presidente del consiglio in carica come membro del G30

Conoscete il gruppo dei Trenta o G30? È un esclusivo circolo di banchieri privati, accademici internazionali, governatori di banche centrali e consulenti di fondi di investimento che si occupa di plasmare la struttura attuale e futura del sistema finanziario globale, fornendo raccomandazioni fruibili direttamente alle comunità politiche pubbliche e private.

Uno di loro è proprio Mario Draghi, attualmente in carica come membro del G30. Credete che come presidente del consiglio faccia gli interessi delle banche che rappresenta o degli italiani? Trasformatosi in politico non fornisce più raccomandazioni alla politica, bensì si occupa di attuare direttamente quanto da loro disposto.

Il gruppo ha redatto un rapporto in cui invita i governi a non sostenere le aziende e i settori “già condannati al fallimento” (proprio a causa degli sciagurati provvedimenti restrittivi degli ultimi 12 mesi!) per evitare ripercussioni sul comparto bancario privato. Viene suggerito di minimizzare il ricorso al sistema creditizio e agli aiuti in generale a quelle aziende che definisce “zombie”.

In pratica Draghi è l’esecutore del piano di distruzione del tessuto economico produttivo italiano di piccole e medie imprese.

Noi, nella nostra infinita arroganza, crediamo di essere liberi, di vivere in una democrazia, nel migliore dei mondi possibili, in realtà è una falsa democrazia trasformata in dittatura dove i diritti sono annientati. Siamo troppo indaffarati nella nostra schiavitù quotidiana per renderci conto di ciò che realmente ci circonda. Siamo succubi, siamo schiavi.

Le armi di distrazioni di massa hanno anestetizzato i cervelli, la pigrizia ancestrale, la stupidità e l’ignoranza hanno fatto il resto, cullandoci in fallaci certezze e in comode convinzioni, indotte artificialmente e non certo frutto di un pensiero autonomo e indipendente.

Francesca Benevento