Comunicato congiunto dei Paesi ‘Quint’ su Kosovo

Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Stati Uniti hanno svolto un intenso lavoro nei mesi scorsi per individuare d’intesa con i Governi di Kosovo e Serbia una soluzione pragmatica per consentire ai cittadini kosovari aventi diritto, di esercitare il loro diritto a partecipare alle elezioni in Serbia previste il 3 aprile 2022.

Siamo consapevoli che la decisione di permettere o meno lo svolgimento sul proprio territorio di operazioni di voto per le elezioni di un altro Paese sia una prerogativa del Governo del Kosovo. Nell’apprezzare la disponibilità della Serbia a individuare una soluzione, abbiamo preso atto con forte disappunto della decisione del Governo del Kosovo di rigettare una proposta costruttiva avanzata dai Paesi del QUINT. Con tale decisione il Governo kosovaro non è riuscito a dimostrare il suo impegno nella tutela dei diritti civili e politici di tutti i suoi cittadini, inclusi gli appartenenti a minoranze.

Tale atteggiamento del Governo del Kosovo non è linea con i nostri valori e principi e minerà le sue aspirazioni europee.

A seguito dell’invasione russa dell’Ucraina, abbiamo accolto con favore l’allineamento del Kosovo ai comunicati e alle dichiarazioni ufficiali dei Paesi Membri del QUINT e dell’UE. Tuttavia, il Kosovo è altresì chiamato ad assicurare piena aderenza ai suoi valori fondanti e alle sue responsabilità per la stabilità regionale e a rispettare i processi democratici, nonché a impegnarsi nel proteggere i diritti delle minoranze.

Ci attendiamo che il Governo kosovaro agisca nell’interesse di tutti i suoi cittadini, lavorando per ridurre le tensioni e impegnandosi in maniera costruttiva nel Dialogo facilitato dall’UE per la normalizzazione delle relazioni con la Serbia. Tale impegno rappresenta un elemento cruciale per progredire verso un accordo di normalizzazione delle relazioni, il raggiungimento del quale potrà definitivamente sbloccare la prospettiva europea del Kosovo.

Ribadiamo il nostro forte appello al Kosovo e alla Serbia affinché si astengano da azioni e dichiarazioni che innalzano la tensione e che possono condurre a incidenti.



Dal Ministero dello Sviluppo Economico:

FONTE : Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale