Complimenti al governo Conte e a Di Maio

Francesco Espammer

di Francesco Erspamer:

Più espliciti di così non si può. I piddini e i liberal e uguali, che avevano cambiato la Costituzione a colpi di voti di fiducia e che se non fossero stati clamorosamente bocciati nel referendum costituzionale avrebbero imposto un sistema monocamerale con maggioranza creata artificialmente (ma preservando un Senato senza potere per dare poltrone e prebende agli amici degli amici), adesso non solo si oppongono alla riduzione dell’assurdo numero di parlamentari italiani (quasi il doppio di quelli degli Stati Uniti, che hanno una popolazione cinque volte più ampia) ma hanno l’impudenza di parlare di “assassinio delle democrazia” e di invocare una “resistenza civile”. Le iperboli peraltro non mi stupiscono: da tempo i piddini e liberal vivono di emergenze fasulle, invocate per coprire sporche manovre e una totale assenza di idee. Ma soprattutto questa retorica conferma che la loro primaria funzione (e il motivo per cui continuano a godere del sostegno della finanza internazionale e delle multinazionali malgrado i loro fallimenti e l’abissale incapacità dei loro dirigenti) è usare a sproposito parole cariche di storia e significato, svuotandole e svilendole. Perché al liberismo, ancor più che l’autorità, interessa la distruzione dei valori, delle competenze, delle tradizioni, delle istituzioni, dello Stato. Esso prospera in un regime di deregulation, di illegalità diffusa e di anarchia sociale, in modo che a vigere sia la legge della giungla e dei più forti e ricchi.
A disgustarmi sono invece i numerosi italiani che continuano a sostenere questa pseudo-sinistra, ciechi all’evidenza e alle conferme della sua deriva iperliberista. Fino a ieri pensavo che fossero ingenui, dunque recuperabili; non più. Il tempo dell’ingenuità è finito. Il Pd e le sue stampelle sono il male dell’Italia e chi non veda la differenza e si rifugi, dopo averli appoggiati in passato, nell’astensionismo e nel pilatismo del tanto sono tutti uguali, è un loro complice e sa di esserlo.
Complimenti al governo Conte e a Di Maio: un pezzo alla volta stanno smantellando il sistema che per troppo tempo ha reso possibile l’egemonia della più squallida e inetta classe dirigente mai esistita in Italia.

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