Col #MoVimento5Stelle, in questa tornata elettorale, “Parole Guerriere”.

A tutte le donne e gli uomini che hanno avuto il coraggio e la volontà di mettersi a disposizione della collettività col MoVimento5Stelle, in questa tornata elettorale, rivolgo “Parole Guerriere”.
Sono quelle parole a cui mi aggrappo visceralmente quando penso di non farcela, quando tutto mi crolla addosso, quando sale in me quel pensiero sbagliato che mi dice “l’Italia è questa e non cambierà mai”.
Le rileggo, piango, stringo forte il mio stomaco e trovo la strada, trovo la via da percorrere.
Per quel che mi riguarda le sponde erano, sono e saranno sempre due: noi cittadini da una parte e loro dall’altra.
I nostri princìpi e le nostre azioni sono ben definiti e hanno radici pure.
Sono invece cambiati alcuni approcci dovuti alle contingenze politiche. Quella maggioranza autonoma che avrebbe spazzato via i Partiti marci, non l’abbiamo ottenuta.
Nel nostro massimo splendore politico, comunque 2 persone su 3 hanno continuato a scegliere i loro stesso aguzzini.
Ma io vedo le azioni, vedo quello che avviene dentro le Istituzioni dove ci sono nostri Portavoce, ad ogni livello.
E vedo impegno, vedo proposte di buon senso e utili alla collettività, vedo combattere contro le porcherie. Vedo!
E vedo gli altri: attenti solo ai gruppi di potere!
Ora, per migliorare lo stato delle Istituzioni dobbiamo agire in maniera diversa cercando di farci appoggiare dagli altri su alcune scelte; non solo, dobbiamo anche cercare di convincere gli altri a limitare talune perenni schifezze.
La nostra azione, oggi, è questa, come dicevo, in base alla contingenza politica.
Ci sono delle cose però che possiamo fare da soli:
– essere onesti;
– restituire
– rispettare la volontà degli iscritti
– essere presenti
– dedicarsi al lavoro
Ecco, leggendo le “Parole Guerriere” Vi esorto a rispettare pedissequamente i princìpi che possiamo portare avanti autonomamente e, contestualmente, cercare di infonderli negli altri.
Grazie ancora a tutti coloro si sono messi in gioco.
Vs Gianluca ❤
⭐⭐⭐⭐⭐
Parole Guerriere
Cercavamo una porta per uscire. Eravamo prigionieri del buio. Pensavamo di non farcela. Ci avevano detto che le finestre e le porte erano murate. Che non esisteva un’uscita. Poi abbiamo sentito un flusso di parole e di pensieri che veniva da chissà dove. Da fuori. Da dentro. Dalla Rete, dalle piazze. Erano parole di pace, ma allo stesso tempo parole guerriere. Le abbiamo usate come torce nel buio, come chiavi da girare nella serratura per andare altrove, in posti sconosciuti, verso noi stessi. E ora siamo fuori, siamo usciti nella luce e non ci siamo ancora del tutto abituati. Stringiamo gli occhi e, anche se sappiamo che stiamo percorrendo l’unica via possibile, abbiamo qualche timore, ed è normale…..
….. Abbiamo capito che eravamo noi quella porta chiusa, che le parole guerriere erano da tempo dentro di noi, ma non volevano venire fuori, pensavamo di essere soli e invece eravamo moltitudine. E adesso siamo sorpresi che così tante persone a noi del tutto sconosciute avessero i nostri stessi pensieri, le nostre speranze, le nostre angosce.
Ci siamo finalmente riconosciuti uno nell’altro e abbiamo condiviso parole guerriere. Parole che erano state abbandonate da tempo, di cui si era perso il significato, sono diventate delle armi potenti che abbiamo usato per cambiare tutto, per ribaltare una realtà artificiale dove la finanza era economia, la menzogna era verità, la guerra era pace, la dittatura era democrazia. Parole guerriere dal suono nuovo e allo stesso tempo antichissimo, come comunità, onestà, partecipazione, solidarietà, sostenibilità si sono propagate come un’onda di tuono e sono arrivate ovunque….
…. Siamo diventati consapevoli della realtà. Sappiamo che possiamo contare solo sulle nostre forze….
…. ma la via è tracciata!
L’abbiamo trovata questa via e ci porta verso il futuro, un futuro forse più povero, ma vero, concreto, solidale e felice….
⭐⭐⭐⭐⭐
Ecco perseguite questa strada e sarete sempre nei binari giusti. ❤

Gianluca Castaldi