Civili della Difesa: basta attese, è ora di raggiungere risultati concreti!

Questa mattina ho organizzato, su delega specifica del Ministro Guerini, un tavolo di lavoro con tutte le sigle sindacali che si occupano di difendere i diritti dei lavoratori civili della Difesa.

L’incontro era focalizzato sulle azioni comuni da intraprendere per la creazione di uno strumento normativo capace di colmare un ormai sin troppo evidente gap retributivo che i nostri dipendenti hanno nei confronti delle altre amministrazioni.

Il Ministero della Pubblica Amministrazione sta già lavorando a norme di sistema che possano abbattere rapidamente le sperequazioni venutesi a creare negli anni tra le diverse Pubbliche Amministrazioni dello Stato ed abbiamo il dovere di favorire questo importante lavoro fornendo i contributi informativi necessari.

In parallelo dobbiamo però dare forza alle singole iniziative che garantiscano ai nostri uomini ed alle nostre donne di non subire ulteriori deterioramenti dei diritti, dobbiamo garantire maggiore equità di trattamento per chi ogni giorno contribuisce all’operatività di un comparto strategico per il nostro Paese.
Abbiamo scandito i tempi e le modalità per costruire, in completa sinergia, un percorso fattivo basato su dati certificati ed obiettivi concretamente raggiungibili.

Voglio ringraziare personalmente tutti i partecipanti perché, nonostante la particolare complessità dei temi, sono riusciti a fornire al tavolo una serie di informazioni aggiuntive che ci aiuteranno a rafforzare la nostra efficacia nelle interlocuzioni interministeriali.

A gennaio, una volta terminato il complesso iter della legge di stabilità, ci incontreremo per iniziare a ragionare sui budget che il Ministro Guerini ha richiesto di calcolare con maggiore precisione agli uffici preposti. Entro la prima settimana di febbraio dovremmo quindi riuscire a valutare quale delle interessanti proposte messe sul tavolo siano quelle maggiormente perseguibili.

Il mio impegno rimane quello di garantire un rapporto schietto con tutti i rappresentanti sindacali e, una volta delineata una linea comune, perorare le legittime istanze del comparto con tutti gli interlocutori istituzionali.

L’esperienza maturata in questi anni mi consente di dire che l’Amministrazione che rappresento è formata da eccellenze che vanno assolutamente valorizzate per il fondamentale contributo che forniscono a tutto il Sistema Paese.

Quando la Difesa, in un periodo particolarmente critico per l’Italia, è stata chiamata a fare la sua parte con esclusivi e cospicui tagli del personale e repentine riduzioni dei fondi disponibili la risposta è stata tempestiva e responsabile ma oggi abbiamo il dovere di risanare delle vulnerabilità che metterebbero a rischio, già nel breve periodo, l’operatività stessa dell’intero comparto.

Al netto della particolare tematica del tavolo abbiamo condiviso tutti che le principali sfide che ci troveremo ad affrontare nei prossimi mesi, senza ulteriori indugi, si muovono su tre assi principali: il reperimento di più adeguate risorse finanziarie interne ed esterne al bilancio del Dicastero, la valorizzazione delle professionalità attraverso la realizzazione di strutture formative più agili ed aderenti alle reali esigenze ed una maggiore attenzione alle fasce meno protette.

Vi terrò aggiornati su tutto l’iter ad ogni riunione perché non c’è progresso se non comunichiamo i nostri progressi.



Di Angelo Tofalo:

FONTE : Angelo Tofalo

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