CI HANNO FATTO IL PACCO: Il Recovery Fund è scomparso.

Mancano pochi giorni alla presentazione del piano all’Europa e non si conoscono i dettagli, ma che dico dettagli, non si conosce una sola opera definita, ma che dico una sola opera definita, non si conosce chi cazzo è il comitato che dovrebbe realizzare il piano, ma che dico comitato, non si conosce chi conosce i nomi del comitato, insomma, l’ultima cosa che si ricordi è una frase di Tatteo Tenzi, eravamo nel 2020, prima di Natale: “bisogna accelerare sul recovery siamo a ottobre e la Francia, la Germania, il Portogallo…, rischiamo di perdere i fondi” poi, buio totale!

Eppure mi sembrava una cosa importante, il futuro non aspettava altro, alla fine consegneremo il piano di Bollani, l’unica cosa decente che si può sentire!

Invece siamo solo al piano vaccini, alle baruffe tra Regioni e Stato, a chi ha la siringa più lunga e dura, ai preliminari per le aperture, succede sempre cosi anche nel sesso, mica vuoi fare l’amore senza preliminari? È roba da arrapati cronici dagli occhi rossi, un minimo di lubrificazione ci vuole, o no?

E mentre la gente occupa le piazze, giornalisti, politici e virologi, occupano la televisione, rintanati nel piccolo schermo, come in trincee di guerra, e parlano sparando cazzate!
A sentirli ti viene il voltastomaco, di solito mi attrezzo con corni e rito apotropaici, ormai è un palinsesto fisso, non c’è trasmissione che non abbia il suo virologo di riferimento, un po’ come le previsioni del tempo: “che virus farà oggi?”

Non manca mai anche il solito politico, il più assiduo e ricercato è il sottosegretario Sileri, rassicurante e metodico, quello del “io lo avevo detto…, bisognerebbe fare…, io credo che…, adesso vediamo i numeri…”, sembra sia uno che passa per caso, mica il sottosegretario al ministero della sanità, ricordo che in Calabria tutto doveva cambiare e quando Morra si è messo di petto, lo hanno attaccato tutti, compresi chi lo doveva difendere!

Passanti distratti, un po’ come Draghi, un po’ come tutti, tutti sono al governo ma la colpa non è di nessuno, e tra tanta incompetenza, sembra incredibile, ma la regione Lazio ne esce alla grande, con i complimenti per Zingaretti a reti unificate, seguiti dalla frase: “peccato che non si candidi a sindaco di Roma nei sondaggi vincerebbe” Nei sondaggi del PD? Nei quartieri alti di Roma? In periferia lo vogliono picchiare, cosi dicono i sondaggi del salumerie di San Basilio!

Se Virginia Raggi fosse sindaca di Palermo, anche la Sicilia avrebbe numeri meravigliosi, con la preghiera a Musumeci di candidarsi a sindaco!

Ricordo Mattarella nel suo discorso accorato: “Siete una banda di incompetenti, adesso chiamo Draghi e vi faccio vergognare!”

Che belle parole, che lungimiranza, ma poi che fine ha fatto Mattarella? Ci ha scaricato questo governo dei migliori, come un pacco fuori alla porta e poi è scappato? Ma che il Presidente ci ha fatto il pacco?

E quanto tempo serve a questi migliori per dimostrare di essere migliori?

Come diceva Totò: “mi dia tempo, non sono mica palloncini che si gonfiano, sono appena dieci anni che siamo sposati”.


Bruno Fusco