Il Presidente Conte al 61% di gradimento. Ecco perché riscuote così tanto successo.

Ridendo e scherzando oggi salta fuori che Il Presidente Giuseppe Conte continua a sbancare nei sondaggi, con il 61% dei consensi di gradimento. È il primo.
E lo è a discapito di chi, il giorno dopo la caduta del suo governo, ne pronosticava la morte politica dopo due settimane al massimo.
Allora un punto in libertà. Si gradisca o meno, Giuseppe Conte continua a convincere un grosso pezzo degli italiani. È un dato di fatto, non un’opinione.

I più svegli in politica, allora, anziché improvvisarsi aruspici e prevedere i collassi degli altri, dovrebbero fermarsi a chiedersi il perché questa persona riscuota così tanto successo. Perché tolta una quota di consenso ciecamente fanatico che non ne riconosce i difetti (ma è una quota costante in ogni consenso da leader), il dato maggioritario rimane.
Ma perché piace?

Perché Conte è furbo, non è uno sciocco né un ingenuo (è grottesca la retorica che lo vuole ingenuo); ma non urla, non inveisce, non si improvvisa tuttologo (anzi) e dimostra di avere un contegno istituzionale più elevato della media. Soprattutto, non gioca così sporco come una grossa quota della politica.

Al di là della persona, il punto è allora questo: tutto questo piace agli italiani ormai asfissiati da una politica ingessata e debole – trasversale ai partiti – da un lato e barbarizzata dall’altro. Al punto tale da far ignorare i difetti che pure ci sono e spesso anche evidenti. Al punto tale da portare un pezzo dell’elettorato di centro-sinistra a ignorare che Conte abbia governato anche con Salvini.
Continuare a far finta che questo non sia un segnale chiaro, va a solo danno di chi non capisce che la politica ha bisogno di un cambiamento.


Leonardo Cecchi·