Che la memoria di Giacomo Matteotti non sia dispersa.

Il 30 maggio del 1924 Giacomo Matteotti tenne un memorabile discorso alla Camera dei Deputati, inchiodando il regime fascista alle sue responsabilità in merito ai broglio ed ai condizionamenti in cui si erano svolte le elezioni dell’aprile precedente.

Fu poi rapito, ed il ritrovamento del suo cadavere suscitò tale sdegno da fare temere a Mussolini per la tenuta del regime stesso.

Oggi si susseguono continue manifestazioni per ricordare in maniera entusiastica, celebrativa, un regime che innanzitutto dovrebbe essere studiato e mai mitizzato.
Quel ventennio ha rappresentato una fase di negazione della libertà, dei diritti, individuali e sociali, che non permette alcun giudizio indulgente.

Giacomo Matteotti merita di essere ricordato molto più di quanto non sia. Ma forse sono i tempi che son distratti.


Nicola Morra