C’è una Sicilia che ha assoluto bisogno di risollevarsi.

Quando hai davanti un obiettivo così importante, come quello di poter dare un governo serio e competente alla Sicilia, quando sai che dalle tue scelte dipende il futuro di una regione, la logica dei singoli non può più trovare spazio. Non possono esistere i personalismi, le correnti interne, le simpatie e le antipatie. Esiste solo una ragione: il bene di questa terra. Ed è attorno a questa che bisogna delineare il perimetro dentro il quale muoversi.

Non c’è spazio per nient’altro. Non c’è spazio per gli uomini dell’attuale maggioranza, sgretolatasi tra le mani dei suoi stessi creatori, non può esserci spazio per persone come Gianfranco Miccichè. Che pur di salvare se stesso sembra inseguire improponibili alleanze. E, soprattutto, non c’è più spazio per il Presidente Musumeci. Mi fa sorridere una dichiarazione dell’assessore Falcone che sostiene con fermezza una ricandidatura dell’attuale presidente, guardando al “gran lavoro che Musumeci e il suo governo stanno facendo in Sicilia.” Se il “gran lavoro” di cui parlano è il totale fallimento che è sotto gli occhi di tutti, allora no, grazie, ne abbiamo già avuto abbastanza.
Niente giochi di palazzo, la gente è stanca. Vuole conoscere quale Sicilia sia possibile. E come!

Vuole guardarci in faccia e sentirsi rassicurata. La pandemia sta facendo troppe vittime, non solo dovute alla malattia.
Bisogna individuare i soggetti da coinvolgere e, insieme, costruire un percorso virtuoso che abbia al centro la Sicilia. E che sia permeato da un unico parametro di riferimento: la meritocrazia.

C’è una Sicilia che ha assoluto bisogno di risollevarsi. Dobbiamo essere in grado di mettere insieme i migliori. E provarci.

Luigi Sunseri