C’è chi oggi ha bisogno di un mare infinito di parole per giustificare il tradimento del patto con gli elettori.

C’è chi oggi ha bisogno di un mare infinito di parole per giustificare una scelta, dimenticando però uno dei punti più importanti che distingue un Portavoce del MoVimento 5 Stelle da tutti gli altri: quando lascia il gruppo politico, indipendentemente dal motivo e coerentemente con i principi che tanto difende (e non solo quelli che fa comodo sbandierare), si dimette!
Il M5S non sarà perfetto ma non si è mai piegato al Sistema politico-affaristico-mediatico che ha distrutto il Paese e che ancora lotta contro di noi.
Alcune battaglie straordinarie le abbiamo vinte, altre no perché mancavano le condizioni per farlo.
Siamo la forza politica più onesta e altruista di tutto lo scenario politico. E lo siamo soprattutto grazie alle regole e ai principi che ci siamo dati. Dal taglio degli stipendi al dimettersi dalla carica in caso di uscita dal Movimento.
Su quest’ultimo nostro principio cardine spero che ci sia la coerenza di farlo. Perché fuori ci sono di certo quattro persone che non vedono l’ora di entrare al Parlamento Europeo per battagliare in favore dei cittadini sotto la bandiera del Movimento.
Chi si ritira da questa lotta si faccia da parte.
Altrimenti la più ovvia delle conclusioni è che a trasformarsi non sia stato il Movimento, che continua ad essere baluardo contro le porcherie del passato, ma chi ne esce mantenendo poltrona e super stipendio. Tradendo un patto con gli elettori.