Giornalista del giorno: Maria Novella Oppo, l’Unità

Maria Novella Oppo si vanta di lavorare all’Unità dalla fine del ’73. Da allora non ha mai avuto un altro lavoro ed è mantenuta dai contribuenti da 40 anni grazie ai finanziamenti pubblici all’editoria che il MoVimento 5 Stelle vuole abolire subito. La Oppo appena può diffama pubblicamente il M5S. Per esempio sulla protesta di ieri alla Camera: “Ogni giorno una pagliacciata dei grillini […] fanno casino […] dimostrano di non saper fare e di non aver fatto niente per il popolo italiano […] inscenano gazzarre […] sono succubi di Berlusconi“. Qualche giorno fa: “Casaleggio va elucubrando ai danni dell’Italia“. E ancora: “Grillo vuole tutto, soprattutto il casino totale […] un brulichio di piccoli fan [sono] divenuti per miracolo parlamentari e tenuti al guinzaglio perché non si prendano troppe libertà“. Il M5S abolirà il finanziamento pubblico all’editoria e la Oppo dovrà cercarsi un lavoro. Non è mai troppo tardi, o forse sì.

PS: segnalate gli articoli dei “giornalisti” stile Oppo per la nuova rubrica del blog: “Giornalista del giorno”

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5 giorni a 5 Stelle/21: #tuttiacasa

“Il Porcellum è stato arrostito. La Corte Costituzionale ha messo la parola fine su quello che Beppe Grillo e il MoVimento 5 Stelle sostengono da anni. Si torni alla legge elettorale precedente e #tuttiacasa. Un Parlamento delegittimato non può fare leggi vergogna e spartizioni selvagge per i partiti. E’ il caso della Cassa Depositi e Prestiti, che amministra 240 miliardi di euro di risparmi postali dei cittadini controllati dalla partitocrazia con nomine come quella dell’ex ministro Bassanini e nel consiglio d’amministrazione di Fassino (Pd),Garavaglia (Lega) e Saitta (Pd). L’arroganza dei partiti è stata evidente durante il dibattito sull’inutile e costosissimo gasdotto Transadriatico-TAP. I partiti dovrebbero ascoltare le parole di Dicki Chhoyang, ministro per i rapporti internazionali del Governo Tibetano in esilio, che ospite della Commissione Diritti Umani del Senato ha ricordato come “il messaggio universale della lotta del popolo tibetano sia la nonviolenza. Solo attraverso la nonviolenza si potrà realizzare un Mondo diverso“. Parole ad oggi inascoltate che ci ricordano anche la grande lotta di Nelson Mandela che ora corre nella savana del cielo.
Contro i “pianisti” che votano per colleghi assenti, truffando il fisco e alterando le votazioni parlamentari, abbiamo presentato un esposto e una proposta di modifica di regolamento del Senato. Siamo riusciti a strappare alcuni risultati sul settore ambientale riuscendo tra l’altro a far stanziar in Commissione 140 milioni di euro per il dissesto idrogeologico e dirottare i fondi Anas verso la manutenzione stradale anzichè le grandi opere.” M5S Camera e Senato

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148 abusivi in Parlamento #tuttiacasa

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I 148 deputati di centrosinistra eletti con il premio di maggioranza giudicato incostituzionale dalla Consulta devono andare a casa. La loro elezione non è stata convalidata e a questo punto non può più esserlo. Lo dice anche Piero Alberto Capotosti, presidente emerito della Corte costituzionale, che ha ricoperto tale ruolo nel 2005. Chi sono questi 148 deputati di pdmenoelle, sel e centro democratico che occupano abusivamente lo scranno parlamentare? Presto sul blog pubblicheremo i loro nomi e i loro volti. Fuori gli abusivi dal Parlamento!

“Il problema è serio. Per ora no, perché la sentenza entrerà in vigore quando sarà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale, presumibilmente verso la fine di gennaio. Ma il giorno dopo, i deputati che sono stati eletti grazie al premio di maggioranza diventano illegittimi. L’annullamento che pronuncia la Corte costituzionale ha effetto retroattivo. Cioè vale dal giorno dell’entrata in vigore della legge dichiarata incostituzionale. Se la loro elezione fosse stata già convalidata non c’era problema, ma alla Camera è successo. Dunque, una volta pubblicata la sentenza, essendo la legge illegittima, non si può applicare. Diciamolo chiaramente: questa sentenza ha un effetto dirompente. In teoria, dovremmo annullare le elezioni due volte del Presidente della Repubblica, la fiducia data ai vari governi dal 2005, e tutte le leggi che ha fatto un Parlamento illegittimo. Sennonché il passato si salva applicando i principi sulle situazione giuridiche esaurite. Ma dal giorno dopo la pubblicazione della sentenza questo Parlamento è esautorato perché eletto in base a una legge dichiarata incostituzionale. Quindi non potrà più fare niente, e questo è drammatico.” Piero Alberto Capotosti

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