“CASE AD UN EURO” in salsa grottese: occorre più coraggio.

“CASE AD UN EURO” in salsa grottese: occorre più coraggio.

“CASE AD UN EURO” in salsa grottese: occorre più coraggio.

Sono trascorsi oltre due anni dalle ultime amministrative, siamo quasi al “giro di boa”, il tempo scorre inesorabilmente. Il 20 agosto la giunta comunale ha adottato uno schema di regolamento sulla cessione agevolata di immobili “CASE AD UN EURO”, per la successiva proposta di deliberazione al consiglio comunale.

La montagna ha partorito un topolino: non vi è traccia degli incentivi “annunciati” (contributi di costruzione, per interventi di ristrutturazione, recupero e riuso, nonché la riduzione dell’IMU) e all’art. 1 lo schema di regolamento riporta quanto segue: “ il presente regolamento CASE AD UN EURO disciplina la vendita agevolata di immobili, ricadenti nel centro storico e sul territorio comunale in generale, da parte di coloro che avendone titolo, hanno espresso la volontà, attraverso una richiesta formale, di trasferirne la loro proprietà a terzi a un prezzo simbolico”.

Sia in premessa, sia all’art. 2 è esplicitato che nel centro storico di Grotte insistono immobili “fatiscenti o in pessime condizioni” nonché il rischio di “crollo totale o parziale delle abitazioni fatiscenti”, con l’intento di recuperare, restaurare, mettere in sicurezza immobili fatiscenti “attraverso il coinvolgimento di privati, che sosterrebbero i costi”.

Alla luce di quanto è scritto nel corpo della delibera, si rende necessario un censimento urgente al fine di scongiurare danni a persone o cose. Per alcune abitazioni, sarà inoltre difficile risalire ai proprietari, immobili su cui sarebbe necessario porre in essere interventi di messa in sicurezza immediati.

Nel mese di settembre del 2018, il gruppo consiliare del M5S di Grotte presentava la mozione avente ad oggetto “ATTUAZIONE MISURE IN MATERIA DI RECUPERO E TUTELA DEL CENTRO STORICO”. Appare utile sottolineare che, ad oggi, la mozione discussa il 7 novembre 2018 è stata l’unica occasione per parlare di centro storico in consiglio comunale, con il voto contrario della maggioranza alla  mozione proposta.

Nulla si è visto da allora, e quella che oggi appare una meritevole iniziativa è purtroppo acefala.

Con amarezza dobbiamo constatare che da diversi lustri si discute del Centro Storico di Grotte solamente in campagna elettorale,senza poi dare seguito ad alcuna attività urbanistica. Sta trascorrendo l’ennesima legislatura che rimanderà soluzioni e programmazione alla prossima campagna elettorale.

Concludeva così la Novella di Luigi Pirandello, “Le sorprese della scienza”:

(al termine della seduta del consiglio comunale a “Milocca”)

Hai capito? – mi domandò Tucci, uscendo poco dopo nelle tenebre dello spiazzo sterposo innanzi al Municipio. – E così per l’acqua, e così per le strade, e così per tutto. Da una ventina d’anni il Colacci (ndr consigliere comunale) si alza a ogni fine di seduta per inneggiare alla Scienza, per inneggiare alla luce, mentre i lumi si spengono, e propone la sospensiva su ogni progetto, in vista di nuovi studi e di nuove scoperte. Così noi siamo salvi, amico mio! Tu puoi star sicuro che la Scienza, a Milocca, non entrerà mai. Hai una scatola di fiammiferi? Cavala fuori e fatti lume da te”.

Possiamo star sicuri che il  recupero del centro storico, a Grotte, così, non si attuerà mai.

(testo scritto da Gaspare Bufalino Marinella – Architetto)




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FONTE : Grotte 5 Stelle