Carta della cultura, ecco cosa ho chiesto al ministero per i beni culturali

 Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, al Ministro dell’economia e delle finanze.

La povertà educativa è la privazione per i bambini e gli adolescenti della possibilità di apprendere, studiare, approfondire, sviluppare liberamente e appieno le capacità, i talenti e le aspirazioni. Questa deprivazione incide fortemente sullo sviluppo delle competenze cognitive, relazionali e sociali, fondamentali per il benessere futuro, per il successo nel mondo del lavoro e per una partecipazione attiva nella società delle giovani generazioni;

In Italia, l’accesso alla conoscenza e alla cultura rimane un problema che colpisce soprattutto bambini che nascono in contesti familiari svantaggiati ed è innegabile che la pandemia in atto ha creato nuove fasce di povertà e nuovi contesti disagiati; per questo, la lotta contro la povertà educativa e culturale impone allo Stato un impegno ancor più sinergico alla rimozione di qualsiasi ostacolo alla piena attuazione del diritto all’istruzione e allo sviluppo della personalità di ogni bambino e adolescente;

con la legge n. 15 del 13 febbraio 2020, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 63 del 10 marzo 2020, in un’azione più ampia di contrasto alla povertà educativa, al fine promuovere la diffusione della lettura, si è istituita la «Carta della Cultura», una carta elettronica di importo pari a 100 euro, attraverso la quale cittadini italiani e stranieri residenti nel territorio nazionale appartenenti a nuclei familiari economicamente svantaggiati possono acquistare libri cartacei o e-book;

ai sensi dell’articolo 6, comma 2, della legge n. 13 del 2020, entro novanta giorni dalla data di pubblicazione della citata legge, il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, si era impegnato, attraverso l’adozione di specifici decreti, ad individuare i requisiti per l’assegnazione della Carta e le modalità di rilascio e di utilizzo della stessa;

per la realizzazione della Carta della cultura, il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo ha istituito il Fondo «Carta della cultura», con una dotazione di un milione di euro annui, a decorrere dall’anno 2020, da integrare con gli importi ad esso destinati provenienti anche da donazioni, lasciti o disposizioni testamentarie di soggetti privati e imprese, comunque destinati allo Stato per il conseguimento delle finalità del fondo;

con il decreto n. 34 del 2020, cosiddetto decreto rilancio, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 77 del 17 luglio 2020, la dotazione del Fondo «Carta della cultura», istituito ai sensi dell’articolo 6, comma 2, della legge 13 febbraio 2020, n. 15, è stata incrementata di 15 milioni di euro per l’anno 2020 –:

se siano stati adottati i decreti ministeriali volti all’individuazione dei criteri per l’assegnazione della Carta della cultura, come previsto dall’articolo 6, comma 2, della legge n. 15 del 2020;

in caso contrario se intendano fornire elementi sullo stato dell’iter volto all’adozione dei suindicati decreti attuativi;

quali iniziative si intendano adottare per la diffusione e la conoscenza della misura in esame.



Di Gallo Luigi – Già Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati:

FONTE : Gallo Luigi – Già Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati