“Caronte&Tourist”, infiltrazioni mafiose sullo Stretto di Messina

La società privata “Caronte&Tourist”, leader del trasporto marittimo sullo Stretto di Messina, è da ieri, e per i prossimi 6 mesi, in amministrazione giudiziaria a causa di infiltrazioni mafiose.
Grazie ad un’indagine portata avanti dalla DIA di Reggio Calabria, si è scoperto che l’azienda di navigazione, per diversi anni, ha agevolato i clan della ‘Ndrangheta tramite la concessione di subappalti, assunzioni e commesse. A gestire queste attività vi era Massimo Buda, figlio di un noto esponente del clan di Villa San Giovanni.

Le mafie continuano a voler metter le mani su qualsiasi “affare” possibile. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia davanti alla criminalità organizzata. Tanta strada c’è ancora da fare nel nostro Paese per estirparla del tutto, questa è la direzione giusta.

Grazie alla DIA e alla procura antimafia di Reggio Calabria guidata da Giovanni Bombardieri per l’operazione condotta!

Stefania Ascari